Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. San Patrignano: le reazioni di Livia Turco e Riccardo Pedrizzi

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Per approfondimenti:

sul meeting internazionale Rainbow di San Patrignano


"Le parole pronunciate da Silvio Berlusconi a San Patrignano sul tema delle droghe confermano che purtroppo il presidente del Consiglio non sa di cosa parla, non conosce il dramma dei ragazzi e delle loro famiglie e disprezza l'impegno di tanti operatori impegnati in prima linea a riconquistare vite umane. L'ossessione di dovere dire male sui governi precedenti lo fa straparlare su un tema cosi' delicato facendo gravi danni al Paese". Lo afferma Livia Turco, della Segreteria nazionale dei Ds.
Livia Turco giudica poi sconcertante che "questo Governo che si propone come sceriffo nella lotta alle droghe non abbia trovato il coraggio e la dignita' di chiedere al suo sottosegretario Micciche' (indagato assieme a suoi veri o presunti collaboratori per circolazione di droga al ministero dell'Economia) di dimettersi al fine di non lasciare ombre sul ministero che fu di Quintino Sella e Carlo Azeglio Ciampi oltre che per meglio difendersi e provare la propria estraneita' ai fatti". "Infatti -continua Livia Turco- la distinzione sulla pericolosita' delle sostanze non e' una invenzione della cultura tollerante della sinistra, ma e' un punto di riferimento della ricerca medica e scientifica ed e' alla base delle scelte legislative compiute da tutti i paesi europei. Negare la differenza sulla pericolosita' delle droghe significa rinunciare a mettere in campo politiche efficaci di contrasto e di prese in carico dei ragazzi, per limitarsi a condurre una battaglia tutta ideologica alla droga in quanto tale".
Livia Turco, dopo aver accusato il Governo di voler soltanto "condurre una lotta metafisica contro la sostanza droga", sottolinea che le politiche del centrosinistra "ha lasciato in eredita' l'istituzione di un fondo antidroga dotato di 1.500 miliardi di vecchie lire destinate ad attivare progetti di prevenzione, di presa in carico e di recupero", per rilevare che "i fatti di questo governo sono invece rappresentati dalla crisi finanziaria che colpisce molte comunita' le quali non si vedono pagare rate dalle Asl e rischiano la chiusura".

"Le parole pronunciate da Silvio Berlusconi sono musica per le nostre orecchie". L'intervento del premier al meeting di Rainbow e' piaciuto ad Alleanza Nazionale: il senatore Riccardo Pedrizzi ed i deputati Basilio Catanoso e Enzo Fragala' parlano di "vittoria della destra, che vede fatta propria dall'esecutivo della Cdl quella che da sempre e' la sua posizione" e assicurano che "l'esempio italiano diverra' un modello internazionale".
"Le parole di Silvio Berlusconi -dice Pedrizzi- dove la tossicodipendenza si combatte e si sconfigge e il danno della droga non si riduce ma si elimina, senza aiuti pubblici o costi per le famiglie, sono musica per le nostre orecchie". E aggiunge: "E' la vittoria della destra", la cui "visione sulla droga (guai ad accettare la tossicodipendenza e a convivere con essa; guai a non cercare di eliminare il danno della droga tentando solo di ridurlo, incredibilmente, con la droga) diventa concreta azione di governo". Pedrizzi attacca quindi le politiche dell'Ulivo sulla droga che "intendevano la riduzione del danno non in funzione del recupero, ma in alternativa al recupero stesso e perseguivano una strategia che banalizzava la tragedia tossicodipendenza, concentrando tutta l'attenzione sulla garanzia dell'igienicita' dell'assunzione di stupefacenti, piuttosto che sull'investimento delle risorse umane e materiali nell'allontanamento dalla droga". Il Governo, nella lotta alla droga, "sta dando il meglio di se'", secondo i deputati Catanoso e Fragala', "e questo lo si deve in gran parte alla politica del vicepremier Gianfranco Fini e della destra che ha trasformato in atti di Governo la decennale battaglia contro ogni droga, leggera o pesante che sia". I deputati di An aggiungono che "la fallimentare politica di riduzione del danno approntata dai passati governi di centro sinistra e' solo un brutto ricordo. Il modello italiano basato sui tre principi della prevenzione, repressione del traffico e recupero del tossicodipendente -concludono- e' un modello vincente da esportare all'estero".

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