Italia. A San Patrignano gli Stati Generali dei proibizionisti: se il proibizionismo non funziona e' colpa del buonismo
Quello della droga, secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini è diventato "il male assoluto" che va combattuto con "nuove regole globali". Per troppi anni in Italia non si è fatto abbastanza per sconfiggere il dramma della droga. C'è stato "troppo buonismo" come denuncia il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, e spesso "si è voluto giustificare il ragazzo che fa uso di droghe". I progetti di recupero ci sono e funzionano, ma in troppi, denuncia un esperto del 'settore' come Andrea Muccioli della Comunità San Patrignano "insegnanti, genitori e istituzioni preferiscono non sapere e continuano a mettere la testa sotto la sabbia". E' per questo che dalle colline riminesi, dove si è svolto il primo Forum "Drugs off day", il Governo sposa la 'linea Muccioli' per combattere la drioga e manda un segnale chiaro: "Tutti possono fare di piú. Basta con il buonismo", nella scuola, nelle famiglie e nelle istituzioni. A qualche centinaio di chilometri dalla 'cittadella' di San Patrignano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche anti droga Carlo Giovanardi, ha incontrato il direttore esecutivo dell`Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, Antonio Maria Costa, per fare il punto sulle iniziative che l'esecutivo ha in vampo: controlli antidroga sui conducenti di veicoli, accertamenti sui lavoratori che svolgono particolari mansioni, test antidroga per il rilascio della patente e del patentino, campagna informative mirate, un sistema di allerta precoce georeferenziato.
"Il Direttore Costa - spiega Giovanardi - ha molto apprezzato le iniziative poste in essere dall`Italia in questa prima fase della Legislatura e ha pienamente condiviso l`approccio comune fondato sulla risposta all`uso e alle dipendenze dalle sostanze come problema di tutela della salute pubblica e delle persone". Davanti a 1.600 studenti di diversi istituti superiori del Centro Nord Italia, al Drugs off day, Frattini e Gelmini ribadiscono gli impegni del governo e lanciano un "no secco" al "buonismo" degli anni passati.
"Ci sono due grandi temi - dice Frattini - quello di nuove regole globali che devono governare il mondo e che non possono ormai riguardare solo gli otto grandi e ricchi del mondo" oltre ad un cambio della "governance" per trovare un modo per "coinvolgere attori emergenti come la Cina e l'India". Occorre inoltre mantenere fermo, per Frattini "il principio che la droga è il male assoluto, che il traffico della droga internazionale è oggi ancora il business piú produttivo per la criminalità. Tutti sanno che in Afghanistan grazie alla droga i talibani si finanziano".
"Per troppi anni - aggiunge Gelmini - si è voluto giustificare il ragazzo che fa uso di droghe. Si è sostenuto che erano la società e l'ambiente familiare le cause e l'origine del disagio. Io credo invece che ogni persona è responsabile del proprio futuro. Chi vuole veramente bene a questi ragazzi ha il dovere di dire loro che sbagliano, il buonismo non serve ad aiutarli". Per il risolvere il problema delle dipendenze dei giovani dalle droghe occorre uno sforzo ulteriore anche da parte della scuola che, secondo il ministro "puó fare di piú" su questo tema creando "sinergie e collaborazioni piú forti" con la famiglia.
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