Italia. Sandro Bondi sulla legge Fini
Intervistato dal numero odierno del quotidiano "Corriere della sera" in merito ad aborto e droga, Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia, alla domanda del giornalista Gian Guido Vecchi, "E sulla droga? A settembre si discutera' la legge Fini. Calderoni ha parlato di "cure obbligatorie".. ha cosi' replicato:Il cuore del problema e' limitare furti e criminalita', lottare contro il narcotraffico. E puntare al recupero dei tossicodipendenti: dubito seriamente che il problema possa essere risolto con il carcere, ne' mi convince del tutto l'equiparazione di uno spinello con una dose di eroina, come non convince la comunita' scientifica. Altrettanto non mi convincono le politiche antiproibizioniste. Evitiamo l'ideologismo.
Altra domanda. Si fara' un ministero antidroga?
Un ministero mi pare sproporzionato. Anche la costituzione di un dipartimento di per se', e' neutra. Il problema sono le sue linee operative: di fronte abbiamo dei drammi, la rovina di giovani vite e le loro famiglie, non il voto di un "blocco d'ordine". Anche qui noi manifestiamo una posizione liberale che non esclude il rigore ma lo concepisce dal punto di vista cristiano: al centro dei provvedimenti che privilegiamo c'e' sempre la persona e la sua dignita'".
Al coordinatore di Forza italia replica, a titolo personale, il senatore di Alleanza nazionale Roberto Salerno: "Il giudizio di Bondi sulla legge Fini sulla droga e' distorto e confuso. Bondi palesa un approccio troppo contraddittorio e superficiale sulla legge Fini e credo sia non corretto tale giudizio dopo tanti anni di inutili e devastanti demagogie che hanno impedito una vera politica contro l'uso delle droghe. Non e' ammissibile, poi considerare ideologica una legge che parte dalla cruda realta' di una diffusione a 360 gradi di ogni tipo di droga tra i nostri giovani e dai mille ostacoli burocratici che hanno impedito allo Stato di perseguire una vera lotta a questo flagello. Se poi anche Bondi condivide l'obiettivo di diminuire la criminalita' diffusissima legata al mercato della droga, accetti anche l'idea che ci sia una giusta repressione ed una giusta punizione se non perderemmo tempo".
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