Italia. Il Sant'Orsola di Bologna a caccia di milioni per la ricerca
Il Policlinico Sant'Orsola di Bologna cerca fondi per i nuovi laboratori di ricerca che troveranno spazio nel complesso di via Massarenti, e Carisbo risponde con 300 mila euro per tre progetti a sostegno della ricerca medica.
Aprira' in novembre il primo dei due laboratori di ricerca che l'azienda ospedaliera ha in progetto di creare al suo interno, avra' una superficie di 500 metri quadrati e un costo di ristrutturazione di circa 3 milioni di euro. Lo ha spiegato il direttore generale del Policlicino felsineo, Augusto Cavina, questa mattina in una conferenza stampa nella sede della Cassa di Risparmio di Bologna. In due anni, poi, la seconda fase dei lavori portera' altri mille metri quadrati di laboratorio al posto del vecchio padiglione di angiologia.
Ma avere gli spazi non basta, spiegano il direttore generale del Policlinico e il rettore dell'Universita' di Bologna, Pier Ugo Calzolari, servono anche i macchinari. E per questo, insieme alla Fondazione Almamedicina e alla Cassa di Risparmio di Bologna, lanciano una campagna per raccogliere fondi per i laboratori, per i quali saranno necessari presumibilmente 10 milioni di euro per le strutture e 5 per i macchinari.
Intanto, sempre in mattinata, Carisbo, Almamedicina, Ateneo e S. Orsola hanno illustrato i primi passi delle ricerche iniziate un anno fa e per le quali la banca ha donato circa 300 mila euro.
Il primo progetto, della durata di 24 mesi, riguarda la preservazione dei fegati da trapiantare (gli organi a disposizione sono sempre scarsi) e propone modelli che riproducono le condizioni che si verificano nel fegato durante le fasi di prelievo e di trapianto cercando un modo per ridurre il danno che l'interruzione di circolazione sanguigna e la sua ripresa indotta possono provocare.
Il secondo progetto invece, ha una durata di 12 mesi, coinvolge sei gruppi di ricerca, riguarda le cellule staminali umane adulte e va ad analizzare la loro possibilita' di rinnovamento per alcuni tessuti. L'ultimo, infine, esamina le nuove modalita' di terapia genica contro i tumori, coinvolge quattro gruppi di ricerca e ha una durata di 12 mesi.
Oggi la ricerca medica bolognese e' una delle realta' piu' importanti del nostro paese, ha chiarito Giudalberto Guidi, presidente di Almamedicina, "ma e' necessario mettere a disposizione dei ricercatori strutture e attrezzature adeguate".
Aprira' in novembre il primo dei due laboratori di ricerca che l'azienda ospedaliera ha in progetto di creare al suo interno, avra' una superficie di 500 metri quadrati e un costo di ristrutturazione di circa 3 milioni di euro. Lo ha spiegato il direttore generale del Policlicino felsineo, Augusto Cavina, questa mattina in una conferenza stampa nella sede della Cassa di Risparmio di Bologna. In due anni, poi, la seconda fase dei lavori portera' altri mille metri quadrati di laboratorio al posto del vecchio padiglione di angiologia.
Ma avere gli spazi non basta, spiegano il direttore generale del Policlinico e il rettore dell'Universita' di Bologna, Pier Ugo Calzolari, servono anche i macchinari. E per questo, insieme alla Fondazione Almamedicina e alla Cassa di Risparmio di Bologna, lanciano una campagna per raccogliere fondi per i laboratori, per i quali saranno necessari presumibilmente 10 milioni di euro per le strutture e 5 per i macchinari.
Intanto, sempre in mattinata, Carisbo, Almamedicina, Ateneo e S. Orsola hanno illustrato i primi passi delle ricerche iniziate un anno fa e per le quali la banca ha donato circa 300 mila euro.
Il primo progetto, della durata di 24 mesi, riguarda la preservazione dei fegati da trapiantare (gli organi a disposizione sono sempre scarsi) e propone modelli che riproducono le condizioni che si verificano nel fegato durante le fasi di prelievo e di trapianto cercando un modo per ridurre il danno che l'interruzione di circolazione sanguigna e la sua ripresa indotta possono provocare.
Il secondo progetto invece, ha una durata di 12 mesi, coinvolge sei gruppi di ricerca, riguarda le cellule staminali umane adulte e va ad analizzare la loro possibilita' di rinnovamento per alcuni tessuti. L'ultimo, infine, esamina le nuove modalita' di terapia genica contro i tumori, coinvolge quattro gruppi di ricerca e ha una durata di 12 mesi.
Oggi la ricerca medica bolognese e' una delle realta' piu' importanti del nostro paese, ha chiarito Giudalberto Guidi, presidente di Almamedicina, "ma e' necessario mettere a disposizione dei ricercatori strutture e attrezzature adeguate".
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