Italia. Sardegna. Ass. Coscioni chiede indagine sui malati Sla
Con una lettera inviata all'assessore regionale della Sanita', Nerina Dirindin, l'Associazione Luca Coscioni ha chiesto un'indagine urgente sulla situazione in Sardegna dei malati di malattie gravemente invalidanti come la sclerosi laterale amiotrofica, la distrofia muscolare o altre assimilabili per gravita' delle conseguenze.
Nella lettera, sottoscritta dal vicepresidente nazionale Rocco Berardo, da Paolo Ruggiu e Maria Isabella Puggioni, si chiede che l'indagine accerti il numero dei casi, la qualita' dell'assistenza e la qualita' della vita di ognuno di questi malati. Alla base della richiesta il fatto che, a tre anni dalla richiesta fatta dalla moglie, sia stato solo ora deciso di assegnare a Giovanni Nuvoli un comunicatore, atto a trasformare il movimento degli occhi in parola intellegibile a tutti.
'E' evidente che una situazione in cui solo il clamore mediatico riesce a far ottenere un diritto primario come quello della parola non puo' essere accettata, in un paese che si dice civile. A nome dell'Associazione Luca Coscioni - scrivono i sottoscrittori del documento - chiediamo a lei un piano che consenta di dotare, entro tempi brevissimi, tutti i malati che ne abbiano bisogno dell'assistenza medica ed infermieristica specializzata resa a domicilio o, ove necessario, nei reparti ospedalieri di degenza ordinaria'.
L'Associazione Coscioni chiede anche che ai pazienti vengano assegnate, come gia' fatto dalla Regione Lazio, le apparecchiature piu' moderne sia per la comunicazione vocale, sia per alleviare le gravi sofferenze dovute ad un lungo decubito forzato e comunque necessarie per una migliore qualita' della vita.
Nella lettera, sottoscritta dal vicepresidente nazionale Rocco Berardo, da Paolo Ruggiu e Maria Isabella Puggioni, si chiede che l'indagine accerti il numero dei casi, la qualita' dell'assistenza e la qualita' della vita di ognuno di questi malati. Alla base della richiesta il fatto che, a tre anni dalla richiesta fatta dalla moglie, sia stato solo ora deciso di assegnare a Giovanni Nuvoli un comunicatore, atto a trasformare il movimento degli occhi in parola intellegibile a tutti.
'E' evidente che una situazione in cui solo il clamore mediatico riesce a far ottenere un diritto primario come quello della parola non puo' essere accettata, in un paese che si dice civile. A nome dell'Associazione Luca Coscioni - scrivono i sottoscrittori del documento - chiediamo a lei un piano che consenta di dotare, entro tempi brevissimi, tutti i malati che ne abbiano bisogno dell'assistenza medica ed infermieristica specializzata resa a domicilio o, ove necessario, nei reparti ospedalieri di degenza ordinaria'.
L'Associazione Coscioni chiede anche che ai pazienti vengano assegnate, come gia' fatto dalla Regione Lazio, le apparecchiature piu' moderne sia per la comunicazione vocale, sia per alleviare le gravi sofferenze dovute ad un lungo decubito forzato e comunque necessarie per una migliore qualita' della vita.
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