Italia. Sardegna: carceri e tossicodipendenza
I consiglieri regionali del Partito Sardo d'Azione Giacomo Sanna e Pasqualino Manca hanno presentato una interpellanza, sull'interruzione dei servizi dei presidi per le tossicodipendenze nelle carceri sarde, all'assessore della Sanita', Giorgio Oppi.
I due esponenti del Psd'Az hanno ricordato che il 40% del totale dei detenuti sono tossicodipendenti e di questi il 25% sono stranieri mentre il 14% sono affetti da virus Hiv. Il termine ultimo per il passaggio delle competenze della medicina penitenziaria al Servizio sanitario nazionale era fissato per il 30 giugno scorso ma le convenzioni con i professionisti sono scadute e le prestazioni dei presidi per le tossicodipendenze non possono piu' svolgersi all'interno delle carceri sarde.
Sanna e Manca hanno, quindi, chiesto all'Assessore quali iniziative urgenti intenda adottare per evitare l'interruzione dell'assistenza sanitaria e psicologica ai detenuti tossicodipendenti considerato che se non verranno stipulate le apposite convenzioni fra i singoli professionisti ed il Ssn o se non verranno rinnovate le convenzioni fra i medici e l'Amministrazione penitenziaria il servizio restera' scoperto.
Infine i consiglieri sardisti intendono sapere se l'assessore Oppi non ritenga opportuno avviare una ricognizione sulla situazione sanitaria nei penitenziari della Sardegna.
I due esponenti del Psd'Az hanno ricordato che il 40% del totale dei detenuti sono tossicodipendenti e di questi il 25% sono stranieri mentre il 14% sono affetti da virus Hiv. Il termine ultimo per il passaggio delle competenze della medicina penitenziaria al Servizio sanitario nazionale era fissato per il 30 giugno scorso ma le convenzioni con i professionisti sono scadute e le prestazioni dei presidi per le tossicodipendenze non possono piu' svolgersi all'interno delle carceri sarde.
Sanna e Manca hanno, quindi, chiesto all'Assessore quali iniziative urgenti intenda adottare per evitare l'interruzione dell'assistenza sanitaria e psicologica ai detenuti tossicodipendenti considerato che se non verranno stipulate le apposite convenzioni fra i singoli professionisti ed il Ssn o se non verranno rinnovate le convenzioni fra i medici e l'Amministrazione penitenziaria il servizio restera' scoperto.
Infine i consiglieri sardisti intendono sapere se l'assessore Oppi non ritenga opportuno avviare una ricognizione sulla situazione sanitaria nei penitenziari della Sardegna.
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