Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Sardegna. Un giovane su quattro fuma cannabis, record di carcerati tossicodipendenti

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In Sardegna la dipendenza dalle droghe e' un fenomeno sostanzialmente stabile, come nel resto d'Italia. E' il dato principale emerso dal primo Rapporto regionale sullo stato delle dipendenze patologiche, illustrato in un convegno alla Cittadella Sanitaria di Cagliari alla presenza, tra gli altri, dell'assessore Nerina Dirindin, del presidente della Regione Renato Soru, del direttore generale della Asl di Cagliari Gino Gumirato, del farmacologo Gian Luigi Gessa e del direttore dell'Istituto di ricerca farmacologica di Milano "Mario Negri" Silvio Garattini. La marijuana e l'hashish sono gli stupefacenti piu' diffusi nell'isola (8,2% nella popolazione generale contro l'8,8% di consumo medio nazionale): una droga usata soprattutto dai giovani in eta' scolare (25,5%). L'altra di grande diffusione e' la cocaina, il cui consumo aumenta in modo preoccupante anche in Sardegna seppure in misura inferiore alla media nazionale (1,8% contro il 2,3%). L'eroina, sempre secondo quanto emerso dai dati illustrati nel convegno, e' l'unica sostanza per la quale la Sardegna ha consumi maggiori a quello medio nazionale (0,4% contro lo 0,3%). Per tutte le sostanze che provocano dipendenza - tranne alcol e tabacco - l'uso e' soprattutto tra i giovani dai 15 ai 34 anni. E' stato evidenziato un dato allarmante sull'abuso di sostanze alcoliche: piu' di un quarto dei sardi ha subito episodi di intossicazione acuta gia' all'eta' di 15 anni. Nel 2007, secondo il rapporto, sono state seguite 5.574 persone nei quattordici Servizi regionali per le dipendenze (Serd) contro i 5.004 del 2000, dei quali l'80% eroinomani. L'indagine ha evidenziato che in media 57 persone ogni 10.000 sardi frequentano un Sert a fronte dei 54 a livello nazionale. Sono circa 630 all'anno (10% della popolazione a carico dei Sert) le persone inviate in strutture socio-riabilitative. Nel Rapporto e' evidenziato come la percentuale di detenuti tossicodipendenti sia in Sardegna piu' elevata che a livello nazionale con uno dei tassi piu' alti d'Italia (8,19 per 10.000 residenti nel 2006). Secondo i dati forniti dalle forze dell'ordine, inoltre, nel 2007 in Sardegna ci sono stati 15 morti per uso di droga (intossicazione acute e overdose) con un tasso di mortalita' dello 0,91 per 100.000 abitanti. L'anno peggiore osservato e' il 2004, quando i decessi sono stati 33.
La Sardegna ha la percentuale di detenuti tossicodipendenti piu' alta d'Italia. E' quanto emerge dal Rapporto sullo stato delle dipendenze in Sardegna presentato stamane a Cagliari, dove si sottolinea come il "tasso ottenuto rapportando il numero dei detenuti tossicodipendenti rapportato alla popolazione residente sia stato dell'8,19 per 10.000 nel 2006". Nel Rapporto si evidenzia come il dato sia "coerente con gli altri indicatori del disagio sociale ed economico" che caratterizzano la Sardegna. Nell'indagine viene riportata anche una tabella con cifre riferite al 30 giugno 2007 elaborate dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. Da questa rilevazione emerge che la percentuale dei detenuti tossicodipendenti sul totale e' piu' alta in Sardegna rispetto alla media nazionale (37,8% contro 23,4%). Inoltre, l'isola ha anche la piu' elevata percentuale di detenuti alcoldipendenti (4,2% contro 2% nazionale). Anche la percentuale di detenuti che sono sottoposti a trattamento con metadone e' la piu' elevata d'Italia (12,4% contro il 4%).
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