Italia. Sardegna. Presentata proposta di legge per banca del cordone
Anche la Sardegna potra' avere la banca per la conservazione di sangue da cordone ombelicale. Una proposta di legge che istituisce il Centro per il prelievo e il trapianto di cellule staminali provenienti dalla donazione di sangue placentare, e' stata presentata dai consiglieri regionali Maria Grazia Caligaris (Sdi-RnP) e Mariuccia Cocco (Margherita).
L'obiettivo della struttura pubblica - e' detto in una nota - e' quello di raccogliere e criopreservare annualmente da 3.000 a 5.000 unita' ematiche placentari sufficienti a soddisfare la richiesta nazionale. Cio' consentira' la cura di eventuali gravi malattie per i donatori e i consanguinei. La Pdl prevede, inoltre, l'istituzione di un archivio regionale che gestisce le unita' conservate e provvede alla loro immissione nei registri nazionali e internazionali. Disciplina, inoltre, le modalita' di reclutamento delle donne donatrici volontarie ed il sostegno alle associazioni di volontariato che partecipano alla promozione e allo sviluppo dell'informazione e formazione sulla pratica per il prelievo del sangue ombelicale.
In particolare le associazioni, con sede in Sardegna, devono possedere specifiche caratteristiche di professionalita' e le strutture per fornire qualsiasi tipo di attivita' divulgativa e scientifica. 'L'iniziativa -hanno sottolineato Caligaris e Cocco- risponde all'esigenza da piu' parti manifestata di dare risposte a problemi sanitari derivanti da malattie endemiche e peculiari della nostra terra. La disponibilita' di una banca del cordone ombelicale offre maggiori garanzie di qualita' della vita ai neonati e ai loro consanguinei che dovessero averne bisogno in un secondo tempo. Vuole rappresentare l'ingresso della Sardegna nel piu' ampio circuito delle donazioni stimolando la solidarieta' e una maggiore sensibilita' alla maternita' e paternita' consapevoli'.
L'obiettivo della struttura pubblica - e' detto in una nota - e' quello di raccogliere e criopreservare annualmente da 3.000 a 5.000 unita' ematiche placentari sufficienti a soddisfare la richiesta nazionale. Cio' consentira' la cura di eventuali gravi malattie per i donatori e i consanguinei. La Pdl prevede, inoltre, l'istituzione di un archivio regionale che gestisce le unita' conservate e provvede alla loro immissione nei registri nazionali e internazionali. Disciplina, inoltre, le modalita' di reclutamento delle donne donatrici volontarie ed il sostegno alle associazioni di volontariato che partecipano alla promozione e allo sviluppo dell'informazione e formazione sulla pratica per il prelievo del sangue ombelicale.
In particolare le associazioni, con sede in Sardegna, devono possedere specifiche caratteristiche di professionalita' e le strutture per fornire qualsiasi tipo di attivita' divulgativa e scientifica. 'L'iniziativa -hanno sottolineato Caligaris e Cocco- risponde all'esigenza da piu' parti manifestata di dare risposte a problemi sanitari derivanti da malattie endemiche e peculiari della nostra terra. La disponibilita' di una banca del cordone ombelicale offre maggiori garanzie di qualita' della vita ai neonati e ai loro consanguinei che dovessero averne bisogno in un secondo tempo. Vuole rappresentare l'ingresso della Sardegna nel piu' ampio circuito delle donazioni stimolando la solidarieta' e una maggiore sensibilita' alla maternita' e paternita' consapevoli'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti