Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Schicchi denuncia marito di Moana Pozzi: non voleva morire

U.E. - ITALIA
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'Sono stato molto legato a Moana Pozzi. Ho sentito come un obbligo dal punto di vista sia sentimentale che umano presentare un esposto dopo quello che ho letto'. Lo dice all'Adnkronos Riccardo Schicchi, patron di 'Diva futura' e talent-scout della pornostar Moana Pozzi, che ha presentato ieri un esposto-denuncia alla Procura di Roma dopo le rivelazioni dell'ex marito Antonio Di Ciesco che avrebbe aiutato a morire la pornostar, ricoverata in ospedale e molto sofferente.

'Sarebbe grave in entrambi i casi, sia che si tratti di una montatura pubblicitaria e di un'altra delle tante storie che ogni tanto escono sia che si tratti della situazione assurda di cui si sta parlando. Ho sentito Moana poco prima che morisse, a mio parere non si puo' sostenere affatto che lei volesse morire. Moana Pozzi non era in coma, parlava al telefono, aveva un progetto di vita. C'era si' una gravita' nelle sue condizioni di salute ma non cosi' irreversibile' da portare all'eutanasia.

Un'iniziativa sentita profondamente da Schicchi. 'Moana Pozzi e' stata piu' che un'amica, non solo un'artista. Mi sono sentito in obbligo di presentare una denuncia per dare il mio contributo all'autorita' che procede. In questo caso a me non interessa il dibattito sull'eutanasia che e' certamente un discorso importante e delicato. A me interessa questa vicenda perche' si tratta della persona di Moana'.
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