Italia. Scienza & Vita ad Isernia sull'eutanasia
L'Associazione 'Scienza e Vita' ha promosso un incontro a Isernia per sensibilizzare l'opinione pubblica contro l'eutanasia con una campagna informativa che diffonde la 'cultura dell'accompagnamento' e della cura del malato, per evitare forme di accanimento terapeutico o di abbandono terapeutico, e infine per sensibilizzare e incrementare a livello sociale l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.
Il Gruppo locale dell'Associazione con l'intervento di Marina Casini, ricercatrice dell'Istituto di Bioetica Universita' Cattolica S.Cuore di Roma, ha lanciato un messaggio forte contro quanti spingono affinche' l'eutanasia, definita in modo suadente 'dolce morte', venga considerata un diritto individuale.
'Scienza e Vita' ha denunciato come il vero volto dell'eutanasia, mascherato spesso con un falso pietismo, sia quello di una scorciatoia per ridurre la spesa sociale, sia quello del rifiuto dell'impegno umano e clinico al fianco del malato e infine quello di una fuga dalle responsabilita' per affrontare le fasi terminali della vita. Secondo l'Associazione sta, inoltre, emergendo come, dietro la richiesta dell'eutanasia, vi siano paura e rifiuto della disabilita', e si sta imponendo una mentalita' secondo cui l'unica vita che vale la pena di essere vissuta sia quella 'di qualita''.
Il Gruppo locale dell'Associazione con l'intervento di Marina Casini, ricercatrice dell'Istituto di Bioetica Universita' Cattolica S.Cuore di Roma, ha lanciato un messaggio forte contro quanti spingono affinche' l'eutanasia, definita in modo suadente 'dolce morte', venga considerata un diritto individuale.
'Scienza e Vita' ha denunciato come il vero volto dell'eutanasia, mascherato spesso con un falso pietismo, sia quello di una scorciatoia per ridurre la spesa sociale, sia quello del rifiuto dell'impegno umano e clinico al fianco del malato e infine quello di una fuga dalle responsabilita' per affrontare le fasi terminali della vita. Secondo l'Associazione sta, inoltre, emergendo come, dietro la richiesta dell'eutanasia, vi siano paura e rifiuto della disabilita', e si sta imponendo una mentalita' secondo cui l'unica vita che vale la pena di essere vissuta sia quella 'di qualita''.
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