Italia. Sciopero della fame contro il ddl del Governo
In materia di tossicodipendenze, il ministro Carlo Giovanardi ha "affettato il diritto": parola di Franco Corleone, durante un incontro organizzato dai Radicali Italiani. Corleone è il primo firmatario dell'appello per la mobilitazione e il digiuno, lanciato oggi dal cartello "Non incarcerate il nostro crescere" per fermare l'iter del ddl stralcio sulla droga. Una legge con la quale, si legge nell' appello, "i consumatori di qualunque sostanza e i tossicodipendenti verranno criminalizzati e condannati come spacciatori, seppur presunti, con pene dai 6 ai 20 anni di carcere". "Dietro agli articoli di questa legge - si legge ancora nell'appello - si intravede distintamente il disprezzo per coloro che vivono i problemi delle dipendenze patologiche e l' odio per i giovani e i loro stili di vita, confermato dalla penalizzazione della cannabis, che viene equiparata nella repressione all'eroina e alla cocaina". I firmatari dell'appello denunciano quindi il ministro Giovanardi "come responsabile morale dei drammi umani e sociali, provocati dall'ideologia e dal moralismo, che avverranno presto" e proclamano uno sciopero della fame "contro il rischio di approvazione di questa legge, che avverrebbe senza discussione, con una procedura d'urgenza ingiustificata e fraudolenta, e contro l'opinione degli operatori dei servizi pubblici e delle comunità terapeutiche, delle società scientifiche e delle associazioni". Infine, un "pressante invito" al presidente Ciampi "perché non consenta che l'ultimo atto della legislatura avvenga sotto il segno della disumanità e dell'intolleranza verso i più deboli".ADUC è indipendente
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