Italia. Per la sclerosi multipla, si' alla ricerca con le embrionali
Bisogna dare la possibilita' ai ricercatori di studiare le potenzialita' di tutte le cellule staminali, anche delle embrionali, almeno fin quando non si capira' quali siano utili nelle cure di malattie come la sclerosi multipla. A chiederlo a margine di un incontro per la presentazione della settimana contro la sclerosi multipla e' Gian Luigi Mancardi, dell'Universita' di Genova, sottolineando l'importanza di raggiungere un compromesso per fare ricerca su cellule staminali embrionali nel pieno rispetto dei principi etici.
"Penso che non ci debbano essere preclusioni alla ricerca sulle cellule staminali", ribadisce lo scienziato che e' anche presidente del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), precisando che e' necessario capire se sono utili o meno alla cura di malattie come la sclerosi multipla o se altre cellule staminali siano altrettanto o ancora piu' preziose. Secondo quanto suggerito da Mancardi, un passo importante potrebbe essere quello di giungere a un compromesso sull'uso degli embrioni che giacciono congelati e che, se non saranno usati in ricerca, verranno distrutti.
Al momento, spiega Mancardi, per quel che riguarda la sclerosi multipla ci sono molti studi dai risultati promettenti su staminali embrionali, fetali, adulte, ma sono tutti su modelli animali quindi e' prematuro dire se e quanto saranno cruciali le staminali nella cura dei pazienti. L'Italia in questo ambito e' all'avanguardia e ottimi risultati sono stati prodotti recentemente sulle staminali della linea del sangue. Ma per capire fino in fondo quali potenzialita' hanno le staminali, conclude Mancardi, e' necessario fare ricerca.
"Penso che non ci debbano essere preclusioni alla ricerca sulle cellule staminali", ribadisce lo scienziato che e' anche presidente del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), precisando che e' necessario capire se sono utili o meno alla cura di malattie come la sclerosi multipla o se altre cellule staminali siano altrettanto o ancora piu' preziose. Secondo quanto suggerito da Mancardi, un passo importante potrebbe essere quello di giungere a un compromesso sull'uso degli embrioni che giacciono congelati e che, se non saranno usati in ricerca, verranno distrutti.
Al momento, spiega Mancardi, per quel che riguarda la sclerosi multipla ci sono molti studi dai risultati promettenti su staminali embrionali, fetali, adulte, ma sono tutti su modelli animali quindi e' prematuro dire se e quanto saranno cruciali le staminali nella cura dei pazienti. L'Italia in questo ambito e' all'avanguardia e ottimi risultati sono stati prodotti recentemente sulle staminali della linea del sangue. Ma per capire fino in fondo quali potenzialita' hanno le staminali, conclude Mancardi, e' necessario fare ricerca.
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