Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Selezioni militari, aumentano i giovani che consumano droga

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Si mantiene entro quote trascurabili, ma e' comunque in aumento la percentuale di giovani trovati positivi ai test antidroga in occasione delle selezioni effettuate a Roma per l'immissione nei ranghi dei volontari a ferma prefissata ad un anno: erano stati 53 su 4.154 nel 2008 (1,27%), mentre altri 53 candidati positivi ai test sono gia' stati registrati nei due blocchi di selezione effettuati nel 2009 (2.374 candidati, 2,23% positivi). Se si considerano insieme i dati del 2008 e della prima parte del 2009, si ha un totale di 106 positivi ai test antidroga su 6.528 giovani (1,62%).

Le cifre aggiornate sul fenomeno sono state diffuse in occasione della conferenza 'rischi connessi all'uso di sostanze psicotrope', svoltasi presso il Comando militare della capitale. A giudizio del tenente colonnello Lino Rinallo, direttore del servizio sanitario della Regione militare centro, 'questi dati andranno analizzati e interpretati per valutare eventuali 'campanelli d'allarme''.

Non si puo' escludere, infatti, che le percentuali registrate alle selezioni siano un indicatore di una maggior diffusione delle droghe tra i giovani. In particolare, il 67% dei casi di positivita' era relativo all'assunzione di cannabis, mentre il 18% e' risultato positivo alla cocaina e il 3% agli oppiacei. Le iniziative di 'preventiva dissuasione' e di contrasto organizzate nelle Forze armate si ispirano al principio della 'tolleranza zero, in considerazione dell'assoluta incompatibilita' tra sostanze stupefacenti e condizione militare'.
Per questo motivo il generale Domenico Rossi, comandante militare della capitale e comandante della Regione militare centro, ha sottolineato 'l'importanza di attivita' di informazione chiare sulla pericolosita' delle droghe'. Quella di ieri, infatti, e' stata 'una giornata di informazione rivolta ai giovani ma anche a chi e' genitore, affinche' tutti siano sensibilizzati sul problema'.

Tra gli intervenuti anche il dottor Piero Canuzzi, del Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute. In Italia, ha sottolineato, 'le statistiche indicano la presenza di 205 mila eroinomani e 154 mila cocainomani'. Numeri che 'potrebbero aumentare di molto nella realta' perche' si tratta di una stima e non e' una rilevazione ufficiale'. Basti pensare che, nel solo 2007 sono stati presi in carico dai sert italiani 172.303 pazienti
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