Italia. Seminario internazionale "Mediterraneo" per la guerra globale alla droga
Saranno gli interventi del capo della Polizia, Antonio Manganelli, e del direttore esecutivo dell'Ufficio delle Nazioni unite per la lotta alla droga ed al crimine organizzato, Antonio Maria Costa, ad aprire domani alle 9,30 i lavori del seminario internazionale "Mediterraneo" in programma presso la Scuola Superiore di Polizia in Via Pier della Francesca 3.Il meeting vedra' riuniti nella capitale i capi dei Servizi antidroga dei Paesi dell'Africa settentrionale ed occidentale, quelli europei del G6, i responsabili dell'Unodc, la Commissione europea, l'Interpol, l'Europol, la Dea americana.
Tra i partecipanti anche i direttori centrali della Direzione centrale della polizia di prevenzione, della polizia criminale, dell'anticrimine e della Dia, i rappresentanti del Comando generale dei Carabinieri e del Comando generale della Guardia di finanza.
"L'esigenza di mettere a punto una comune strategia di lotta tra i Paesi del continente africano e quelli europei - spiegano gli organizzatori - nasce dalla constatata recrudescenza del narcotraffico transnazionale in Africa, dove le consorterie mafiose internazionali hanno realizzato delle vere e proprie piattaforme per il deposito e lo stoccaggio di stupefacenti, in particolare di cocaina prodotta in Sudamerica e diretta in Europa attraverso il bacino occidentale del Mediterraneo".
La 'centralita' del Mediterraneo' anche in questo genere di traffici e la conseguente necessita' di adottare idonee misure di monitoraggio e contrasto alla minaccia "sono ormai tra gli obiettivi primari delle strategie internazionali antidroga.
Priorita' sostenuta anche dal ministro dell'Interno, Giuliano Amato, nel corso del vertice di Venezia del maggio scorso, e condivisa dagli altri ministri dell'Interno dei Paesi del G6".
Proprio per dare "immediati e concreti seguiti" alle proposte del ministro ed alle raccomandazione della Commissione europea e degli stessi Paesi africani, "il Dipartimento della pubblica sicurezza, attraverso la Direzione centrale per i servizi antidroga, ha intrapreso una serie di iniziative indirizzate alla promozione di efficaci forme di collaborazione bilaterale e multilaterale con i Paesi europei e dell'Africa, privilegiando soprattutto quelli che si trovano lungo la costa meridionale e settentrionale del bacino occidentale del Mediterraneo. Verso questi obiettivi si e' orientata l'organizzazione di questo seminario le cui finalita' sono sostanzialmente quelle di valutare congiuntamente lo stato della minaccia, le criticita' dei dispositivi di prevenzione e contrasto sull'asse Africa-Europa e le possibili contromisure da adottare congiuntamente".
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