Italia. Il sen.Colombo scagiona le sue guardie del corpo
Il senatore a vita Emilio Colombo ha voluto chiarire davanti ai pm romani Giancarlo Capaldo e Carlo Lasperanza quanto di sua conoscenza riguardo alle accuse che la procura ha mosso Rocco Russillo e Stefano Donno, i due militari della Guardia di Finanza arrestati ieri nell'ambito dell'operazione 'Cleopatra'.Per Colombo, stando a quanto si e' appreso, Russillo e Donno sono innocenti e non sono responsabili del traffico di cui sono accusati.
Il senatore, che si e' presentato per testimoniare spontaneamente, oltre a fare le sue dichiarazioni, ha risposto per circa quattro ore alle domande dei magistrati. E in particolare sui rapporti emersi dalle intercettazioni telefoniche tra i suoi due collaboratori e Giuseppe Martello, l'uomo arrestato ieri per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga e alla prostituzione.
Colombo, si e' appreso, ha risposto a tutte le domande, anche a quelle che lo riguardano personalmente in relazione a quanto e' emerso dalle telefonate intercettate dalla polizia.
Il senatore non ha voluto rispondere alle domande dei cronisti. Alla richiesta se voleva dire qualcosa ha risposto 'no grazie' e ha lasciato piazzale Clodio.
"Ho offerto chiarimenti utili per l'accertamento della verita'": ma ha poi detto Colombo. "Ho sentito il dovere di presentarmi spontaneamente al pm avendo visto che il mio nome e quello dei miei collaboratori risultavano coinvolti nelle indagini che la Procura della Repubblica sta svolgendo in questo momento: e cio' allo scopo di offrire chiarimenti utili per l'accertamento della verita'. Altro non posso dire, per il rispetto dovuto al segreto istruttorio e alla posizione dei miei collaboratori, che, peraltro, mi auguro possa essere favorevolmente definita".
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