Martedì 9 giugno 2026
Menu

Italia. Senato: un errore la pubblicizzazione del nome di Colombo

Notizia ·
La pubblicizzazione del nome di Emilio Colombo nell'ambito delle intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura in merito all'Operazione Cleopatra, e' stata un evidente errore perche' non e' stata rispettata la legge Boato che tutela la privacy dei parlamentari. E' questo, in sintesi, il "verdetto" dell'assemblea di Palazzo Madama che ha approvato un ordine del giorno con il quale si ratifica la relazione proposta dal presidente della giunta per le immunita' Giovanni Crema (Sdi). L'ordine del giorno e' stato approvato dopo un lungo dibattito e sottolinea che la decisione viene presa "in spirito di leale collaborazione tra i poteri dello Stato".
In sostanza la giunta per le immunita' ha "contestato" alla magistratura romana di non aver adottato le misure giuridiche minime e indispensabili per rispettare la legge Boato sulle immunita' parlamentari, anche di fronte a un atto urgente mirato alla custodia cautelare di persone accusate di gravi reati, come quello di spaccio. La relazione del sen. Crema ammette che era impossibile chiedere al Parlamento l'autorizzazione per la pubblicazione del nome del senatore a vita, ma accusa la magistratura di non aver fatto ricorso agli "omissis" di fronte al nome di Emilio Colombo. "Non si puo' disconoscere -si legge nella relazione approvata oggi dall'assemblea- l'effetto di una condotta processuale soprattutto quando lede un bene giuridico alla cui salvaguardia e' stata promulgata da cinque mesi una legge dello stato". Il sen. Crema contesta poi alla magistratura di non essersi fatta carico delle tutele previste dalla norma vigente a favore dei componenti del parlamento: "il comportamento degli interessi potenzialmente confliggenti e' la vera sfida che quotidianamente la realta' dei fatti pone all'operatore giudiziario. Questa sfida lo distingue dal mero burocrate per esaltarne la funzione di conseguimento della giustizia nello' applicazione ragionata della legge". Secondo Crema, invece, la magistratura ha preferito "disapplicare tout-court" la legge Boato a tutela delle prerogative di deputati e senatori.
La relazione scritta dal presidente della giunta per le immunita' prospetta il possibile annullamento degli atti giudiziari proprio per il mancato rispetto della norma Boato. Per evitare tutto questo la Giunta ha proposto all'assemblea che alla magistratura venga chiesto di chiedere autorizzazione all'utilizzo degli atti contenenti il nome di Emilio Colombo, anche se tardivamente. Contestato quindi l'"errore" ai giudici, la Giunta ha proposto quindi una tardiva "sanatoria" per stabilire almeno il rispetto di un principio. L'assemblea di Palazzo Madama si e' pronunciata a favore di questa soluzione ad ampia maggioranza.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →