Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Senato: nessun brevetto per le clonazioni

U.E. - ITALIA
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Nessuna possibilita' di brevetto per "ogni procedimento tecnologico che conduca alla clonazione di un essere umano, qualunque sia la tecnica impiegata e la finalita' della clonazione". Questa una delle limitazioni piu' importanti di un emendamento presentato dalla Margherita e recepito dalla maggioranza, alla legge delega sulla brevettabilita' delle invenzioni biotech, approvata il 6 febbraio dalle commissioni riunite Industria e Sanita' di Palazzo Madama.
Il provvedimento delega il Governo ad emanare un decreto legislativo per recepire la direttiva 98/44/Cee del Parlamento Europeo e del Consiglio del luglio 1998. Le commissioni del Senato hanno modificato in parte il testo licenziato dalla Camera con l'approvazione di quattro emendamenti.
Il testo licenziato dalle commissioni prevede in sintesi che non si potranno brevettare il corpo umano (fin dal concepimento) e la "mera scoperta" di uno dei suoi elementi; una semplice sequenza di Dna o una sequenza parziale di un gene utilizzata per produrre una proteina "salvo che venga fornita l'indicazione e la descrizione di una funzione utile alla valutazione del requisito dell'applicazione industriale e che la funzione corrispondente sia specificamente rivendicata".
Sono escluse dalla brevettabilita' le razze animali e le varieta' vegetali anche nel caso in cui una invenzione modifichi geneticamente una varieta' utilizzando procedimenti di ingegneria genetica. Non si potranno brevettare i metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e nemmeno i metodi di diagnosi. Escluse anche le invenzioni il cui sfruttamento commerciale "e' contrario alla dignita' umana, all'ordine pubblico e al buon costume, alla tutela della salute e della vita delle persone e degli animali, alla preservazione dei vegetali e alla prevenzione di gravi danni ambientali"; si tratta, in particolare, di tutti i procedimenti di clonazione umana, di procedimenti o prodotti applicati alle cellule germinali contenute nelle ghiandole riproduttive, l'utilizzazione di embrioni umani (comprese le linee di cellule staminali embrionali), i procedimenti di modifica dell'identita' genetica degli animali che possano provocare loro sofferenze inutili.
Si potra' invece chiedere il brevetto di materiale biologico isolato dal suo ambiente naturale o prodotto tramite un procedimento tecnico, anche se pre-esistente allo stato naturale; si potra' brevettare anche il processo attraverso il quale viene prodotto, lavorato o impiegato materiale biologico purche' abbia i requisiti di una invenzione e si dovra' prevedere che un brevetto possa essere concesso per qualsiasi applicazione nuova di un prodotto gia' brevettato. La copertura brevettuale potra' inoltre essere concessa per un'invenzione relativa a un elemento isolato dal corpo umano (o diversamente prodotto) attraverso un procedimento tecnico "a condizione che la sua funzione e applicazione industriale siano concretamente indicate, descritte e specificamente rivendicate". Si potra' inoltre consentire la brevettabilita' di invenzione riguardanti piante o animali se la loro applicazione non e' limitata all'ottenimento di una determinata varieta' vegetale o razza animale e non siano impiegati, per il loro ottenimento, soltanto procedimenti essenzialmente biologici.

Secondo Antonio Tomassini (Fi), presidente della commissione Sanita' attraverso i quattro emendamenti sono stati ribaditi tre principi fondamentali: "innanzitutto -ha detto- l'impossibilita' che il corpo umano sia replicato, brevettato o clonato; poi la salvaguardia dei prodotti nazionali tipici che non vogliamo che vengano copiati; infine, la differenza della scoperta, che e' a disposizione di tutti e non puo' essere mai brevettabile, rispetto all'invenzione che si puo' brevettare". "Il ddl -ha aggiunto Tomassini- sara' in aula al Senato la prossima settimana. Pero' vorremmo che la Camera mostrasse altrettanta saggezza e non riaprisse su questo tema diatribe infinite, visto che c'e' una prescrizione della Comunita' Europea che da aprile, se la legge non verra' varata, ci espone a sanzioni".

"Il Senato sta lavorando sodo per impedire qualsiasi tipo di ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, anche quelle procurate con la tecnica del trasferimento del nucleo (TNSA) inserita nel rapporto Dulbecco". Cosi' hanno commentato Luca Coscioni e Rita Bernardini, presidenti di Radicali Italiani. "Maggioranza e opposizione hanno raggiunto un accordo per il quale Ds, Verdi e Margherita hanno ritirato quasi tutti gli emendamenti presentati in cambio dell'approvazione di un emendamento della senatrice Toia che esclude dalla brevettabilita' delle invenzioni biotecnologiche ogni procedimento tecnologico che conduca alla clonazione di un essere umano, qualunque sia la tecnica impiegata, il massimo stadio di sviluppo programmato dell'organismo clonato e la finalita' della clonazione". L'accusa ai parlamentari e' quella di essere "inciucisti proni al Vaticano" e di costringere "i dieci milioni di malati italiani che potrebbero in futuro, secondo il Rapporto Dulbecco, essere curati con tutti i tipi di cellule staminali, a prenotare "un viaggio terapeutico in Gran Bretagna dove fra qualche anno potranno essere curati e magari guariti".

"Aperta contrarieta"' al voto delle commissioni e' stata espressa dalla segreteria del Pri. Un voto che, afferma il Pri, "non solo non ha modificato, ma ha addirittura aggravato l'interpretazione della direttiva che era contenuta nel testo approvato dalla Camera". Ora il testo, per i repubblicani, "contiene imposizioni e divieti che si scontrano con le esigenze del progresso scientifico". In particolare, la segreteria del Pri critica "la norma che prevede la non brevettabilita' di ricerche basate su ogni utilizzazione di cellule staminali". Un'esclusione che, per il Pri, "esclude il nostro Paese da un importante settore di ricerca, e crea le condizioni per rendere la nostra industria nel settore biotecnologico dipendente da costose licenze per l'uso dei brevetti di proprieta' di imprese di paesi stranieri".
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