Italia. Senatori Ulivo aderiscono ad appello di Angelo Vescovi
'Raccogliamo e ci uniamo all'appello lanciato da Angelo Vescovi nella convinzione che il lavoro di ricerca e sperimentazione del Centro IBR San Valentino per la vita di Terni, da lui diretto, rappresenti una speranza concreta per tanti malati che soffrono di patologie ancora da esplorare'. Lo dichiarano i senatori dell'Ulivo Luigi Bobba, Paolo Giaretta e Luigi Lusi che hanno oggi depositato un'interrogazione rivolta ai ministri Turco e Mussi in cui chiedono 'di intervenire al fine di risolvere l'impasse in cui si e' venuto a trovare il mondo della ricerca scientifica italiana e di attivarsi per rimuovere le cause che hanno portato all'intervento della Corte dei Conti, al fine di ripristinare, il prima possibile, le condizioni per favorire una ricerca possibile'. L'interrogazione, di cui primi firmatari sono Bobba, Giaretta e Lusi, e' anche sottoscritta da molti senatori dell'Ulivo tra cui Marco Follini, Emanuela Baio, Egidio Banti, Paola Binetti, Benedetto Adragna, Nino Papania, Giannicola Sinfisi, Pietro Fuda, Lorenzo Ria, Daniele Bosone, Paolo Rossi, Giorgio Pasetto, Salvatore Ladu, Giovanni Procacci e Gianfranco Morgando. 'Il centro diretto da Angelo Vescovi, il cui promotore del progetto e' monsignor Vincenzo Paglia, potrebbe diventare una delle realta' italiane piu' importanti per una ricerca dai risultati incoraggianti. La stessa opinione pubblica italiana e i media si stanno adoperando per realizzare una campagna di raccolta fondi, cui aderiamo -dichiarano Bobba, Lusi e Giaretta- nella convinzione che quel Centro vada sostenuto e aiutato, non certo chiuso'. 'Il governo, che ha messo nel suo programma la ricerca come priorita' ha il dovere di sostenerla soprattutto laddove essa e' riconosciuta come autorevole e all'avanguardia. E' questo il caso della ricerca voluta da Vescovi e dal suo centro che della sperimentazione sulle cellule staminali adulte ha fatto un punto forte. La ricerca sulle cellule staminali adulte e' infatti l'unica, fino ad oggi, ad aprire a delle concrete possibilita' di riuscita, avendo gia' raggiunto risultati sorprendenti nelle terapie geniche e epiteliali e per la cura di malattie neurodegenerative'.
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