Italia. Senatrici Ulivo presentano proposta di legge sui bambini con handicap per combattere l'eutanasia
'L'appello del britannico Royal College of Obstetricians and Gynaecologists che chiede la possibilita' di uccidere i neonati disabili e' a dir poco agghiacciante'. Lo sostengono i senatori dell'Ulivo Emanuela Baio, Paola Binetti e Paolo Bodini che hanno oggi depositato un Ddl che va nella direzione opposta prevedendo il 'Rafforzamento dell'istituto del congedo parentale a sostegno dei genitori di bambini nati prematuri, gravemente immaturi ovvero portatori di gravi handicap'.
'Siamo ancora una volta davanti alla dimostrazione che politica, scienza ed etica debbono procedere, oggi, di pari passo. questa la proposta che nasce dal centrosinistra e che, ci auguriamo, entri nella consapevolezza politica del Paese'.
'Introdurre l'uccisione nella pratica medica equivarrebbe a cambiare la natura fondamentale della medicina che ha come obiettivo primo e ultimo quello di curare, di guarire, di donare le migliori condizioni psicofisiche possibili alle persone. L'eutanasia attiva per i bambini disabili confuterebbe quindi l'essenza stessa della ricerca e del progresso medico- scientifico. E riporterebbe l'umanita' indietro al decimo secolo A.C. quando gli spartani uccidevano, buttandoli giu' dalle rupi, i bambini nati con malformazioni'.
'L'orientamento del nostro Paese, anche nelle sedi internazionali, deve essere esattamente opposto. Il progresso scientifico, tecnologico e medico devono in primo luogo tutelare e promuovere la vita. E anche la societa' deve dotarsi di strumenti che aiutino le famiglie a prendersi cura dei bambini nati prematuri, gravemente immaturi o con serie disabilita'. Per questo il Ddl presentato oggi, che ha raccolto l'immediato sostegno di moltissimi colleghi del centrosinistra, prevede fra le altre misure l'estensione dei tempi di congedo parentale retribuito all'80 per cento fino a 18 mesi per i genitori dei bambini nati prematuri o disabili. Per dare cosi' la possibilita' ai genitori di stare vicini al bambino, assisterlo e aiutarlo a risolvere i suoi problemi fin dai primi mesi'.
'Siamo ancora una volta davanti alla dimostrazione che politica, scienza ed etica debbono procedere, oggi, di pari passo. questa la proposta che nasce dal centrosinistra e che, ci auguriamo, entri nella consapevolezza politica del Paese'.
'Introdurre l'uccisione nella pratica medica equivarrebbe a cambiare la natura fondamentale della medicina che ha come obiettivo primo e ultimo quello di curare, di guarire, di donare le migliori condizioni psicofisiche possibili alle persone. L'eutanasia attiva per i bambini disabili confuterebbe quindi l'essenza stessa della ricerca e del progresso medico- scientifico. E riporterebbe l'umanita' indietro al decimo secolo A.C. quando gli spartani uccidevano, buttandoli giu' dalle rupi, i bambini nati con malformazioni'.
'L'orientamento del nostro Paese, anche nelle sedi internazionali, deve essere esattamente opposto. Il progresso scientifico, tecnologico e medico devono in primo luogo tutelare e promuovere la vita. E anche la societa' deve dotarsi di strumenti che aiutino le famiglie a prendersi cura dei bambini nati prematuri, gravemente immaturi o con serie disabilita'. Per questo il Ddl presentato oggi, che ha raccolto l'immediato sostegno di moltissimi colleghi del centrosinistra, prevede fra le altre misure l'estensione dei tempi di congedo parentale retribuito all'80 per cento fino a 18 mesi per i genitori dei bambini nati prematuri o disabili. Per dare cosi' la possibilita' ai genitori di stare vicini al bambino, assisterlo e aiutarlo a risolvere i suoi problemi fin dai primi mesi'.
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