Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Serpelloni lancia la 'sinergia' per la lotta alla droga

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Nessuna competizione, ma la necessita' di una nuova sinergia tra strutture pubbliche e private nella lotta alla tossicodipendenza. Portare il dialogo tra Stato e Regioni a un nuovo punto di equilibrio, uscire dalla sola logica ideologia politica ed affrontare il problema 'strutturale'.
Aumentare le risorse, ma passando per una maggiore managerialita' e organizzazione e con dei controlli piu' efficaci.
Sono tra gli argomenti discussi ieri nel primo di sei incontri parte del Sistema permanente di confronto e consultazione che segue la conferenza nazionale sulle Droghe tenutasi a Trieste nel marzo scorso. Agli incontri partecipano dirigenti di Ser.T, comunita' terapeutiche, alcune Regione.
'Dobbiamo innestare una marcia nuova, perche' questa lotta non perda slancio - ha premesso Giovanni Serpelloni, Capo del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio - serve un approfondimento ulteriore per dare indicazioni concrete: cosa fare, chi lo deve fare tra amministrazioni statali, Regioni e privato sociale, una terza dimensione che dobbiamo porre in evidenza'.
'Con questa prima sessione - ha proseguito - facciamo il punto di un lavoro iniziato da tempo e promosso tra gli altri da Federazione Italiana Comunita' Terapeutiche (Fict), dalla Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze (Federserd) e dal Coordinamento Nazionale delle Comunita' d'Accoglienza (Cnca), un'esperienza che tenta di creare delle nuove linee d'indirizzo nell'ambito dell'integrazione dei servizi'.
Tra gli argomenti al centro del dibattito la difficolta' delle comunita' di recupero che attendono, a volte da anni, di riscuotere i loro crediti dalle Regioni. 'La carenza di risorse a fronte della maggiore domanda - ha commentato Serpelloni - portera' a scelte di basso profilo, come sta accadendo anche in Europa, ma attenzione, la questione non e' semplicemente di soldi ma anche, prima di tutto, di sapere e volere organizzare e programmare un nuovo futuro'.
Altro tema al centro del dibattito e' stata la 'concorrenza' o 'sinergia' tra servizi pubblici o privati. 'Dobbiamo usare con cautela questi termini - ha spiegato il capo del dipartimento - piu' che 'competizione' tra questi soggetti e' preferibile ricercare 'sinergia', pensandoli non come un 'servizio pubblico', ma come un 'servizio al pubblico', che puo' essere svolto anche da una struttura privata accreditata'.
Quanto al dialogo tra Governo e Regioni, e' importante non tanto il suo rilancio, ma bilanciare il rapporto su un nuovo punto di equilibrio, parlando non solo con una regione, ma con tutte le singole regioni, per la necessita' di uscire da una logica ideologica politica ed arrivare a scelte non di facciata e condivise che sostengano concretamente i servizi pubblici e le comunita'.
Il prossimo incontro si svolgera' il 4 giugno e avra' per tema 'Carcere e droga: aspetti organizzativi' e 'Uso del drug test professionale nei programmi di prevenzione precoce: risorsa o rischio?'.
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