Italia. Serpelloni: rivedremo le linee guida sull'affidamento del metadone
Dal governo arriva l'impegno a rivedere l'affidamento a casa del metadone come terapia sostitutiva per i tossicodipendenti. Parlando con i giornalisti a margine di un convegno al Senato, Giovanni Serpelloni, capodipartimento per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri, spiega che "questa decisione e' stata presa subito dopo la tragica notizia della morte del bambino che aveva ingerito il metadone utilizzato dal padre. Dopo aver appreso la notizia ne ho parlato immediatamente con il sottosegretario con delega alla droga Carlo Giovanardi. E abbiamo concordato la necessita' di studiare nuovi regolamenti per l'affidamento della terapia farmacologica sostitutiva per le persone con problemi di tossicodipendenza". Oggi dipendono da Regioni, Asl le modalita' di assegnazione di farmaci come il metadone. "Occorre prevedere criteri di esclusione dall'affidamento a casa del metadone per tutte quelle categorie di persone che non ne abbiano una reale e assoluta necessita' dovuta a malattia oppure orari di lavoro. E in ogni caso stiamo valutando la possibilita' di evitare la possibilita' di portare a casa il metadone per quanti vivano con minori". Infine un dubbio: "Il metadone che ha ucciso il bambino era confezionato bene? Per legge le confezioni devono essere 'child-proof', a prova di bambino", conclude Serpelloni. ADUC è indipendente
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