Italia. I Sert lanciano l'allarme: rischiamo di non essere presenti
La Conferenza nazionale di Trieste sulle politiche in materia di droga rischia di celebrarsi senza la presenza degli operatori dei Sert, i servizi pubblici per le dipendenze: a lanciare l'allarme e' Federserd, la federazione nazionale dei Sert. Alla data odierna, rende noto Federserd, 'mentre e' garantita un'ampia partecipazione di operatori delle Comunita' terapeutiche, con il Governo che ha invitato con assunzione di spesa 630 operatori del privato, la presenza di operatori pubblici, che accolgono e curano annualmente 180.000 cittadini, e' di fatto demandata alla azione delle Regioni e al finanziamento delle Aziende Sanitarie Locali'. 'Chi conosce la realta' nei territori non puo' che preoccuparsi seriamente per questa situazione' sottolinea la federazione, che chiede al Governo e alle Regioni di garantire la partecipazione degli operatori pubblici. 'E' talmente rilevante garantire il contributo dei Sert con tutte le figure professionali impegnate nei percorsi di cura, che abbiamo chiesto una settimana fa un intervento straordinario del Governo e delle Regioni per rispondere al preciso mandato legislativo di realizzare un confronto con gli operatori'. Ora il tempo stringe, dice Federserd, che invita gli operatori di tutte le professioni 'ad esigere un loro diritto di partecipazione in base alla legge 309' e invita i direttori dei servizi a farsi parte attiva nelle loro Asl e verso le Regioni, per garantire la partecipazione piu' ampia delle equipe territoriali. ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti