Italia. A settembre la IV Conferenza nazionale contro la droga
Nicola Carlesi, capo del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha annunciato che la Quarta Conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze psicotrope e stupefacenti si terra' il 20, 21 e 22 settembre in Abruzzo, nella citta' di Pescara."A tale proposito -ha dichiarato Carlesi- ho provveduto a convocare per il 16 febbraio prossimo la Consulta delle tossicodipendenze, di recente istituzione, in rappresentanza di Regioni, Ser.T., Comunita' terapeutiche e Associazioni, al fine di identificare i temi che saranno discussi nel corso della IV Conferenza nazionale.
La Conferenza nazionale sara' un importante momento di incontro e di dibattito sulle principali problematiche che riguardano le dipendenze.
In particolare, dovranno essere affrontati i problemi relativi alla assistenza e al trattamento delle "nuove dipendenze", delle "doppie diagnosi", dei trattamenti in carcere, della prevenzione, della informazione e della comunicazione sociale, nonche' della revisione dei rapporti tra Stato e Regioni necessari affinche', finalmente, vengano garantiti uniformi livelli di cura e uguali possibilita' di riabilitazione e di reinserimento.
E' auspicabile che dalla IV Conferenza nazionale possa iniziare una nuova fase nella storia delle tossicodipendenze in Italia basata sull'evidenza scientifica, sulla qualita' dei servizi, sull'impegno delle istituzioni e sul coinvolgimento sociale".
"Meglio tardi che mai!", commenta la notizia Giulio Manfredi, del comitato nazionale Radicali Italiani.
"L'ultima conferenza nazionale era stata convocata dal Governo dell'Ulivo, a Genova, nel novembre 2000; il Governo di centro-destra avrebbe dovuto farlo entro il 2003 (art. 1, comma 15, DPR 309/90: "Ogni tre anni il Presidente del Consiglio convoca una conferenza nazionale ."). Giova ricordare che il Governo di centrosinistra non apporto' alla legge proibizionista (legge che porta il nome del suo autore, l'attuale sindaco ulivista di Napoli Rosa Russo Iervolino) alcun miglioramento significativo; l'unico piccolo vantaggio fu l'avere per cinque anni, dal 1996 al 2001, un responsabile politico preciso per le politiche antidroga, il ministro Livia Turco. Ora non abbiamo nemmeno quello: per tre anni abbiamo avuto come responsabile (si fa per dire) in materia il ministro del Welfare, Roberto Maroni. Poi Fini ha assunto su di se' tutti i poteri per poter lanciare la sua "legge", che difficilmente sara' varata prima delle politiche visto che le Camere hanno a disposizione solo più 80 giorni effettivi per le votazioni d'aula. Quindici giorni fa, Fini ha delegato alla bisogna il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, dovendo dedicare al dicastero degli Esteri tutte le energie".
"Siamo alle solite: i proclami e gli slogan nascondono il mancato rispetto dei termini di legge e la confusione dei ruoli; cosi', tutti potranno fare una campagna elettorale lunga un anno -con in mezzo la tribuna della conferenza nazionale- in nome della lotta alla droga", conclude Manfredi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti