Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Si' dalla Sif ai centri anticocaina

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E' un giudizio positivo, seppure con qualche riserva, quello della Societa' Italiana di Farmacologia (SIF), sull'annuncio del Governo di creare 18 centri dedicati al trattamento dei cocainomani (2,2% della popolazione).
Il commento dei farmacologi arriva a qualche giorno della conferenza internazionale di Palermo sulle tossicodipendenze, dove il ministro Giovanardi ha annunciato la creazione delle unita' per cocainomani.
Secondo il presidente della SIF, Giovanni Biggio, "di principio e' valida la scelta del governo ma da perfezionare, per evitare di disequilibrare i supporti specialistici". In particolare la SIF pone l'accento sul ruolo sinergico fra i vari specialisti, fra cui lo specifico supporto clinico farmacologico e quello psicosociale. "La nostra Societa' persegue da sempre l'importanza di questo binomio operativo ed e' disponibile a dare il proprio contributo".
"Anche se i farmaci hanno un'importanza limitata non possiamo pero' dimenticare come ogni caso abbia un percorso individuale e che quindi l'intervento farmacologico possa avere un differente valore nel contesto dell'approccio globale al soggetto. Comunque, la cura farmacologica deve essere sempre accoppiata al supporto psicosociale, una valenza di enorme importanza senza la quale il ruolo dei farmaci verrebbe a vanificarsi".
In dettaglio, Walter Fratta, direttore del Dipartimento di Neuroscienze all'Universita' di Cagliari, parla da un lato di risultati non eccezionali degli antidepressivi, fra cui il bupropione, e degli ansiolitici quali le benzodiazepine, e dall'altro pone l'accento sul frequente accoppiamento dell'alcool alla cocaina e la formazione di un micidiale composto, il cocaetilene. "Questa condizione accentua i gia' grossi disturbi della cocaina quali euforia, stima di se', sensazione di benessere, per poi passare rapidamente a effetti opposti come disforia, stanchezza generalizzata, grave irritabilita' nervosa. Mentre l'assunzione acuta di dosi elevate e quella cronica di cocaina si dimostrano, rispettivamente nell'immediato e nel tempo, spesso fatali verso il sistema cardiovascolare e nervoso con disturbi psicotici di tipo schizofrenico, attacchi di panico".
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