Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Si parla anche di eutanasia al meeting di Rimini

U.E. - ITALIA
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In questa edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli, la ventisettesima in programma a Rimini dal 20 al 26 agosto, che piu' di tutte le altre si sofferma e si concentra sulla ragione, uno dei temi centrali che vengono affrontati e' la bioetica. "E' un problema di ragione e di realta'", afferma Emilia Guarnieri, Presidente del Meeting. "E' la ragione, la sua capacita' di conoscere la verita' del reale, che detta i criteri della ricerca per cui anche la bioetica non puo' sottrarsi alla domanda di felicita' che l'uomo ha".
Sono tanti -spiegano gli organizzatori- gli incontri dedicati a un argomento che fa discutere e che coinvolge parole fondamentali per l'uomo come felicita', etica, ragione. Si comincia con un tema di grande attualita', quello dibattuto nell'incontro "Dalla famiglia ai pacs: una mutazione genetica" con Paola Binetti, Senatrice della Repubblica Italiana e promotrice della campagna per il referendum sulla legge 40, e Luca Volonte', Deputato al Parlamento Italiano.
Martedi' 22 agosto, alle 17, "La bioetica e la ricerca della felicita"', un incontro che va alla radice della questione: che senso ha stabilire delle regole se prima non si afferma il valore incondizionato della persona? Prestigiosi i relatori, a cominciare da Edmund Pellegrino, professore emerito di Medicina alla Georgetown University, uno dei fondatori della bioetica americana e presidente del Consiglio di Bioetica del presidente degli Stati Uniti d'America.
Considerato il "grande vecchio" della riflessione su questi temi, Pellegrino, 84 anni, si e' ripetutamente schierato in difesa dell'embrione in qualita' di membro onorario della Pontificia Accademia per la Vita nonche' membro del Consiglio Scientifico della Facolta' di Bioetica dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Assieme a lui, parleranno Giorgio Israel, Docente di Matematica all'Universita' La Sapienza di Roma, e Giancarlo Cesana, Docente di Medicina del Lavoro all'Universita' degli Studi di Milano Bicocca.
Molte le presentazione dei libri che trattano temi sensibili come aborto ed eutanasia. Fra gli altri, Miti e realta' della pillola RU486 dove le autrici Eugenia Roccella, ex leader del Movimento di Liberazione della Donna, e Assuntina Morresi, professoressa associata di Chimica Fisica all'Universita' di Perugia, racconteranno come quello che viene considerato "l'aborto facile" non sia proprio tale. "Una campagna ideologica indifferente alla salute delle donne" scrive Eugenia Roccella "ha diffuso intorno alla pillola abortiva RU486 il mito di un aborto facile. La realta' e' drammaticamente diversa: l'aborto chimico e' piu' rischioso, doloroso, traumatico di quello effettuato con altri metodi".
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