Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Sicurezza stradale, Maroni a Giovanardi: le limitazioni sulla vendita dell'alcool non servono

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Le stragi sulle strade sono all'ordine del giorno sulle cronache italiane, e il ministro dell'Interno Roberto Maroni, durante 'Cortina incontra' ha sottolineato che la strada giusta è nella prevenzione nell scuole, non nel divieto di alcolici nelle discoteche.  Maroni ha sottolineato il pacchetto sicurezza prevede una misura efficace: la confisca del veicolo di chi guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Infatti, secondo il ministro, "non serve aumentare le pene, bisogna colpire nel portafoglio. Uno che gira col macchinone e fa il bullo, va colpito portandogli via il macchinone". "Questa è l'unica sanzione efficace: io so che se guido ubriaco rischio la confisca del veicolo", ha sottolineato Maroni, sottolineando che "nei pochi giorni di vigore del decreto oltre 100 cento auto sono state confiscate per questo motivo: cento ubriachi costretti ad andare a piedi, e quindi meno incidenti".  Maroni inoltre insiste sul valore della prevenzione, spiegando peró: "Giovanardi è un forte sostenitore della limitazione della vendita di alcolici in discoteca. E' stato fatto, riducendo l'orario alle due. Ma limitare la vendita di alcolici non ha determinato una riduzione del consumo di alcol ma ha solo limitato l'uso dentro le discoteche: fuori sono subito arrivati i camion che li vendano o i ragazzi se lo portano da casa".  Quindi "dobbiamo trovare una soluzione che sia efficace" e per Maroni "bisogna intervenire nelle scuole per fare capire ai ragazzi". E "bisogna anche dare incentivi", ci sono - ha ricordato esperienze in tal senso: "Come dare un premio a chi guida, va in giro, porta gli amici ma lui non beve". "Sanzioni o espedienti non sono efficaci - ha concluso - bisogna intervenire con la cultura e colpire anche duramente gli spacciatori che fanno circolare la droga", bisogna "intervenire sulle coscienze dei ragazzi, far cambiare il modo di pensare: è difficile ma questa è la strada da seguire".   

Il consigliere regionale di Alleanza Nazionale del Veneto, Raffaele Zanon, esprime soddisfazione per il provvedimento del ministro Carlo Giovanardi che introduce controlli con test antidroga per gli automobilisti. 'E' un provvedimento - afferma il consigliere - che coglie nel segno della lotta contro l'abuso di sostanze ed alcol. Ritengo che su questo versante ci debba essere un maggior impegno delle regioni e degli enti locali per migliorare la diffusione dei controlli nel territorio'. 'Come esponente di AN ritengo inoltre - prosegue il consigliere - che sia opportuna una verifica sui limiti di orario imposti solo a determinati locali che non hanno prodotto risultati significativi nella diminuzione del consumo di alcol specie tra le giovani generazioni'. Per Zanon a livello regionale dovranno essere potenziati i controlli sui guidatori che spesso sono soggetti a fenomeni di 'poliabuso' di sostanze. Zanon ritiene quindi che il sistema dei controlli in concorso con la polizia locale e con le Unita' sanitarie debba essere potenziato soprattutto nei fine settimana e che a tal fine vadano implementati i fondi regionali per garantire piu' prevenzione e piu' controlli. 'Nei prossimi giorni - conclude il consigliere regionale - il gruppo di AN sosterra' la petizione promossa dalle categorie del commercio per delimitare quei limiti legati alla somministrazione di alcolici che spesso rimangono inapplicati e sono facilmente aggirabili dalle giovani generazioni'.    

Controlli obbligatori sull'uso di alcol o droga ai rinnovi per la patente: e' la proposta del presidente della Federazione autotrasportatori italiani. "Nella passata legislatura - ricorda Ugge' in una nota - erano stati presentati emendamenti che rendevano obbligatorio, in occasione del rinnovo del permesso di condurre, esami medici per accertare se il soggetto fosse dedito al consumo di alcol o sostanze stupefacenti. Non solo, rendevano obbligatorio per i conducenti colpevolmente coinvolti in incidenti con feriti gravi o decessi, la dimostrazione, rilasciata dalle competenti Asl, di non essere ne' dipendenti da alcol ne' da sostanze stupefacenti". Il leader della Fai osserva che pero' "gli emendamenti furono respinti dal Ministro Bianchi e neppure sostenuti da coloro che oggi sulla stampa sostengono la tolleranza zero e ipotizzano interventi sulle strade con presidi, gia' giudicati poco attuabili da rappresentanti dell'ordine dei medici. La demagogia e la confusione sono dannose perche' producono aspettative difficili a realizzarsi e confusione dei ruoli (non serve intervenire contro il diffondersi delle droghe forzando le norme del Codice della strada che coinvolge competenze tecniche di diversi dicasteri)".   
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