Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Silvio Berlusconi contento per il lavoro del Governo contro la droga

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Il presidente del Consiglio e' soddisfatto dell'azione del Governo sul fronte della lotta alla droga. Parlando a "Radio Anch'io" questa mattina Silvio Berlusconi ha detto tra l'altro che nell'ultimo anno, anche grazie al lavoro del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, le morti per droga sono diminuite del 60 per cento.
"E' vero, come dice il presidente Berlusconi, che i morti per droga sono diminuiti ma questo e' un trend che va avanti ormai da tre-quattro anni. Oggi, invece, l'emergenza e' la malattia psichiatrica dei ragazzi che fanno uso di sostanze stupefacenti e che, certo, non si cura con la legge sulla droga voluta da Fini", e' il commento di monsignor Vinicio Albanesi, responsabile della comunita' di Capodarco che da anni lavora al recupero e reinserimento dei tossicodipendenti e nell'assistenza ai disabili.
"La riduzione dei morti e' dovuta inoltre ai cambiamenti di stili di consumo dei tossicodipendenti. Oggi l'eroina si inala e parallelamente e' cresciuto l'uso della cocaina. L'overdose, dunque, e' meno frequente e, in termini assoluti i morti per droga sono piu' rari". "Sono sempre piu' numerosi, invece i ragazzi vittime di turbe psichiatriche gravi a causa del poliabuso di sostanze". "E' un'emergenza di cui nessuno parla e che la punitiva legge di Fini non potra' che peggiorare".

Per Vittorio Agnoletto: "i decessi collegati all'uso di droga sono in diminuzione da sette anni. Passati dai 1.566 del '96 ai 516 del 2002(ultimi dati disponibili), con un decremento del 67%. E sono il frutto delle politiche di riduzione del danno. Le stesse che il governo Berlusconi vuole cancellare con la legge Fini". "In sette anni gli interventi di riduzione del danno -afferma il consulente scientifico della Lila- hanno inciso sul fenomeno. Le unita' di strada con la distribuzione gratuita di siringhe evitano le infezioni gravi e intervengono con il narcan in caso di overdose; i servizi a bassa sogli e l'impegno dei sert nella somministrazione del metadone a scalare o a mantenimento secondo le esigenze del soggetto, favoriscono il contatto con il tossicodipendente". Secondo Agnoletto e' proprio la somma di tutto cio' ad aver favorito la diminuzione dei morti, "il frutto di un approccio sociale e terapeutico che il Governo si appresta a cancellare con la legge Fini". "Una legge che azzera questo tipo di strategie, cancella il metadone a mantenimento, riduce il personale dei servizi pubblici e prevede la chiusura dei centri a bassa soglia". "Con i dati non si fanno giochi di prestigio Invitiamo, dunque, il presidente Berlusconi a verificare come in Svizzera i morti per droga siano ulteriormente diminuiti, e vi sia stata una flessione anche dei crimini connessi, grazie alla somministrazione controllata di eroina ai tossicodipendenti da piu' di 10 anni e almeno due tentativi di disintossicazione falliti".

"Non e' vero che si muore meno per droga, e comunque se qualcosa e' cambiato non e' certo per merito del Governo": e' il commento di Alessandro Coacci, presidente della Federserd, federazione degli operatori dei servizi pubblici nel settore delle tossicodipendenze. E' impossibile fare un calcolo dei morti per droga perche' "non esistono statistiche attendibili". Il fenomeno, comunque, e' cambiato: "non siamo piu' in presenza del solito eroinomane tanto diffuso 10 anni fa ora ci troviamo di fronte a consumatori, spesso sporadici, di sostanze sintetiche come il crac, l'ecstasy o le anfetamine". Droghe cosiddette 'ricreazionali', che magari non portano a una morte come quella per overdose, ma provocano effetti secondari terribili. E in questo Coacci e' d'accordo con mons. Albanesi della comunita' di Capodarco: per questi consumatori sono in agguato malattie di tipo psichiatrico, e sono sempre piu' numerosi i ragazzi che a causa dell'uso di sostanze chimiche o dell'incrocio di queste con cocaina ed eroina accusano gravi problemi mentali. "L'unico rimedio e' la prevenzione, ma in questo non si investe" denuncia il presidente di Federserd, che punta il dito contro la scarsita' di risorse e afferma che "i servizi pubblici si deteriorano giorno dopo giorno e il personale non viene sostituito".

"Se Berlusconi dice che non c'e' emergenza droghe perche' Fini vuole mettere tutti i tossicodipendenti, anche quelli che si fanno gli spinelli, in galera?". Si chiede Patrizio Gonnella, coordinatore di Antigone. "Le dichiarazioni di Berlusconi vanno meglio precisate e richiedono che i due leader di Governo si mettano d'accordo". "Il 67% di calo di morti per droga si riferisce ad una progressiva diminuzione dei decessi del 1996 ad oggi. Pertanto si tratta di un risultato che nulla ha a che fare con meriti di questo Governo. Piuttosto va sottolineato che i dati evidenziano come sia ingiustificata una ulteriore ondata repressiva. Non vi e' una emergenza droghe. Berlusconi dovrebbe dirlo al suo vicepremier". "Piuttosto se la proposta Fini dovesse divenire legge, si rischierebbe di ridurre l'azione preventiva dei servizi del territorio, dei Sert e delle associazioni che si occupano di riduzione del danno, grazie al cui lavoro si sono ridotti i decessi. La manifestazione di sabato prossimo contro la legge Fini diventa, a questo punto, ancora piu' rilevante".
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