Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Sindacati, comunita' e associazioni a consulto dal ministro

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Non persecuzione delle persone ma il loro reintegro nella societa'. Cosi', in sostanza, il presidente di Forum Droghe, Franco Corleone, definisce la politica di riduzione del danno contro l'uso di droghe, che "deve essere supportata da una visione di politica di welfare piu' pragmatica che ideologica". E sgomberare il campo dalle posizione preconcette, secondo Corleone potrebbe anche voler dire pensare a un sistema di analisi delle pillole che i giovani assumono in discoteca, se non fosse impossibile applicarlo, visto che restituire le sostanze dopo averle chieste per l'analisi preventiva in laboratori mobili fuori dai locali potrebbe far scattare il reato di spaccio.
Corleone torna cosi' sul tema della riduzione del danno, alla vigilia dell'incontro del cartello 'Non incarcerate il nostro crescere" (del quale fanno parte comunita' di recupero, sindacati, associazioni tra cui Acli e Arci, e servizi pubblici) con il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, dopo la sua proposta -molto discussa- dell'eventualita' di sperimentare le shooting rooms anche in Italia.
"Esistono diverse alternative per la riduzione del danno -spiega Corleone- e le sottoporremo domani all'attenzione del ministro Ferrero insieme alla richiesta di abrogare la legge Fini-Giovanardi, di organizzare poi una grande conferenza sulle droghe dove venga definita una nuova legislazione in materia e di definire il ruolo dell'Italia alla vigilia della scadenza, nel 2008, del piano Onu 'Un mondo libero dalla droga, possiamo farcela'".
Fra le politiche di riduzione del danno, il presidente di Forum Droghe indica nella possibilita' di condurre dei test chimici sulle pasticche in discoteca un possibile grosso passo in avanti, "ma in Italia- spiega Corleone- e' impossibile pensare ad una soluzione del genere, benche' servirebbe a far conoscere ai giovani cosa assumono esattamente, perche' esiste il reato di cessione di sostanze stupefacenti, e quindi anche se la sostanza viene restituita dopo essere stata analizzata si prefigura questo tipo di reato".
Assolutamente "out" in Italia, sempre secondo il presidente di Forum Droghe, e' anche il trattamento con eroina, "una realta' in Olanda e in Svizzera che in Italia e' assolutamente demonizzato". "Quello che serve -conclude Franco Corleone- e' una nuova legge che si occupi ex novo del tema droghe, cercando di mantenere una visione pragmatica del problema".

"Per combattere la tossicodipendenza occorre avere coraggio". E' quanto afferma il consigliere Ds-Ulivo della regione Lazio, Enzo Foschi, intervenendo sulla questione delle "stanze del buco".
"Vanno messe da parte le convinzioni ideologiche -continua Foschi- e provare a sperimentare tutto cio' che puo' aiutare a limitare, se non a risolvere definitivamente, quella che rappresenta una tragedia per tanti giovani e le loro famiglie".
"Se in Svizzera -spiegato il consigliere Ds- certe scelte hanno comportato una riduzione complessiva dei tossicodipendenti, cio' rappresenta un fatto non un'idea. Quello che sconvolge, dunque, ed e' scorretto e' che rispetto a un fatto ci si rifiuti di ragionare sugli effetti positivi e si cada, quasi tutti, in una polemica sterile e inutile".
"Tutti siamo contro la droga -ha concluso Foschi- tutti ci preoccupiamo di sconfiggere i problemi che conducono tante persone a sceglierla come via di fuga autodistruttiva, ma i migliori alleati di coloro che vendono le sostanza a chi le sperimenta con gravi danni sulla propria pelle, sono quelli che di fronte a fatti certi e buoni possibili risultati spostano l'attenzione su un confronto del tutto inutile e puramente ideologico".

"La questione delle cosiddette stanze del buco, per altro estranea al programma della coalizione, e' inaccettabile e improponibile. L'Amministrazione regionale del Lazio ha argomenti piu' urgenti da affrontare e risolvere e, comunque, quello delle stanze del buco e' un tema che, nel rispetto delle opinioni di ognuno, ci vede assolutamente indisponibili a qualsiasi discussione". E' quanto afferma l'assessore agli Affari Istituzionali del Lazio, Regino Brachetti, dirigente nazionale dei Popolari-Udeur.
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