Italia. Sindacati da Ferrero. Pisanu: favorita la clandestinita'
Il decreto-flussi e' stato al centro dell'incontro fra il Ministro della Solidarieta' Sociale e dell' Immigrazione, Paolo Ferrero, e le parti sociali. Cgil, Cisl e Uil e le associazioni datoriali, sono state convocate, in particolare, per affrontare il tema delle procedure che sono necessarie a rendere operativo il decreto stesso. Oltre al primo decreto flussi per 170 mila lavoratori stranieri, un nuovo decreto che completera' il suo iter presumibilmente entro il mese di settembre, prevede altre 350 mila autorizzazioni. Il totale dei contratti di soggiorno, per il 2006, sara' quindi di 520 mila.
"Una mole consistente di pratiche -scrivono in una nota congiunta i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Morena Piccinini, Oberdan Ciucci e Guglielmo Loy- che, con le attuali procedure, che il precedente governo ha improntato ad una filosofia di scoraggiamento, farraginosita' e vessazione alla quale ha fatto riscontro una totale inefficienza della macchina burocratica, corre il rischio di rimanere inevasa per lunghi mesi, vanificando, in tal modo, la bonta' e la giustezza del provvedimento, peraltro, atteso da tutti".
"Il sistema messo in piedi dal precedente governo -proseguono i sindacalisti- ha sostanzialmente fallito e quindi c'e' la necessita' di affrontare una vera e propria emergenza". Cgil, Cisl e Uil fanno inoltre sapere che, durante il confronto, il Ministro ha richiesto e ottenuto la disponibilita' delle Parti Sociali ad approfondire le modalita' di una loro attiva partecipazione, tramite i patronati, allo snellimento delle procedure e degli arretrati.
Una disponibilita' subordinata, come richiesto da tutte le organizzazioni, al chiaro indirizzo del Governo in merito al rispetto dei ruoli ed alla gratuita' del servizio per l'utenza. I sindacati hanno anche ribadito l'urgenza che si avviino misure strutturali per regolare la materia che modifichino gli attuali norme e regolamenti e che definiscano obiettivi a regime a partire dal trasferimento di competenze agli Enti Locali.
Quanto all'emergenza per Piccinini Ciucci e Loy, occorre stringere i tempi "evitando il passaggio dei Consolati" definiti "una strozzatura esiziale anche per un numero ordinario di attivita' autorizzative", ed abbattere al massimo i costi per i lavoratori immigrati. I sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil trovano, infine, 'inconcepibile' che queste persone, gia' in maggioranza presenti sul nostro territorio, "debbano, in ossequio alle norme palesemente sbagliate della Bossi-Fini, ritornare nel proprio paese d'origine alla ricerca di un visto senza alcuna certezza ne' sui tempi, ne' sull'esito della pratica, ingenerando al contempo gravi disagi ad famiglie ed imprese italiane".
Temi che i sindacati sperano di poter approfondire anche sul piano tecnico-operativo al tavolo che la prossima settimana vedra' presenti anche i Ministeri dell'Interno e degli Affari Esteri.
"Come era prevedibile la sanatoria di oltre trecentomila immigrati clandestini e la contemporanea abolizione dei respingimenti alla frontiera, stanno attirando sulle nostre coste migliaia di disperati". Lo dichiara il senatore di Fi Giuseppe Pisanu, che aggiunge: "Mentre i nuovi arrivati congestionano il sistema dei Cpt fino a renderlo ingovernabile, le pratiche della sanatoria mettono in crisi gli uffici competenti".
"Questi, infatti -prosegue l'ex ministro dell'Interno- devono smaltire una gran mole di lavoro imprevisto, perche' per ogni clandestino sono necessari numerosi accertamenti fino al controllo del visto di ingresso che gli interessati, a norma di legge, dovranno raccogliere personalmente presso il consolato italiano del paese di origine. Chi conosce questi problemi sa bene che in casi simili cresce il rischio di numerose illegalita' anche a danno dei migranti e ad esclusivo vantaggio delle organizzazioni criminali che li sfruttano passo a passo".
"E' molto probabile percio' -conclude Pisanu- che le recenti decisioni del governo finiscano per creare piu' problemi di quanti vorrebbero risolverne. Tanto basta per rendere indispensabile un ampio e documentato chiarimento in sede parlamentare".
"Una mole consistente di pratiche -scrivono in una nota congiunta i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Morena Piccinini, Oberdan Ciucci e Guglielmo Loy- che, con le attuali procedure, che il precedente governo ha improntato ad una filosofia di scoraggiamento, farraginosita' e vessazione alla quale ha fatto riscontro una totale inefficienza della macchina burocratica, corre il rischio di rimanere inevasa per lunghi mesi, vanificando, in tal modo, la bonta' e la giustezza del provvedimento, peraltro, atteso da tutti".
"Il sistema messo in piedi dal precedente governo -proseguono i sindacalisti- ha sostanzialmente fallito e quindi c'e' la necessita' di affrontare una vera e propria emergenza". Cgil, Cisl e Uil fanno inoltre sapere che, durante il confronto, il Ministro ha richiesto e ottenuto la disponibilita' delle Parti Sociali ad approfondire le modalita' di una loro attiva partecipazione, tramite i patronati, allo snellimento delle procedure e degli arretrati.
Una disponibilita' subordinata, come richiesto da tutte le organizzazioni, al chiaro indirizzo del Governo in merito al rispetto dei ruoli ed alla gratuita' del servizio per l'utenza. I sindacati hanno anche ribadito l'urgenza che si avviino misure strutturali per regolare la materia che modifichino gli attuali norme e regolamenti e che definiscano obiettivi a regime a partire dal trasferimento di competenze agli Enti Locali.
Quanto all'emergenza per Piccinini Ciucci e Loy, occorre stringere i tempi "evitando il passaggio dei Consolati" definiti "una strozzatura esiziale anche per un numero ordinario di attivita' autorizzative", ed abbattere al massimo i costi per i lavoratori immigrati. I sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil trovano, infine, 'inconcepibile' che queste persone, gia' in maggioranza presenti sul nostro territorio, "debbano, in ossequio alle norme palesemente sbagliate della Bossi-Fini, ritornare nel proprio paese d'origine alla ricerca di un visto senza alcuna certezza ne' sui tempi, ne' sull'esito della pratica, ingenerando al contempo gravi disagi ad famiglie ed imprese italiane".
Temi che i sindacati sperano di poter approfondire anche sul piano tecnico-operativo al tavolo che la prossima settimana vedra' presenti anche i Ministeri dell'Interno e degli Affari Esteri.
"Come era prevedibile la sanatoria di oltre trecentomila immigrati clandestini e la contemporanea abolizione dei respingimenti alla frontiera, stanno attirando sulle nostre coste migliaia di disperati". Lo dichiara il senatore di Fi Giuseppe Pisanu, che aggiunge: "Mentre i nuovi arrivati congestionano il sistema dei Cpt fino a renderlo ingovernabile, le pratiche della sanatoria mettono in crisi gli uffici competenti".
"Questi, infatti -prosegue l'ex ministro dell'Interno- devono smaltire una gran mole di lavoro imprevisto, perche' per ogni clandestino sono necessari numerosi accertamenti fino al controllo del visto di ingresso che gli interessati, a norma di legge, dovranno raccogliere personalmente presso il consolato italiano del paese di origine. Chi conosce questi problemi sa bene che in casi simili cresce il rischio di numerose illegalita' anche a danno dei migranti e ad esclusivo vantaggio delle organizzazioni criminali che li sfruttano passo a passo".
"E' molto probabile percio' -conclude Pisanu- che le recenti decisioni del governo finiscano per creare piu' problemi di quanti vorrebbero risolverne. Tanto basta per rendere indispensabile un ampio e documentato chiarimento in sede parlamentare".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti