Italia. Il Sindaco di Genova d'acordo con don Gallo
Il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, ribadisce la sua posizione favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere e rinnova la sua stima a don Andrea Gallo, protagonista di un gesto provocatorio contro la nuova legge sugli stupefacenti, difendendolo dall'attacco del consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Cecconi. Al centro di un dibattito che ha acceso l'odierna seduta del Consiglio comunale, creando alcuni momenti di tensione, i criteri di assegnazione del Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, per l'organizzazione di incontri e manifestazioni, con particolare riguardo per quanto avvenuto durante la presentazione del libro di Don Gallo 'Il cantico dei drogati'. L'episodio risale al 9 marzo scorso, quando il fondatore della Comunità di San Benedetto al porto ha fumato uno spinello nel Salone di rappresentanza in segno di protesta. "Quando ero parlamentare ho firmato una proposta di legge per la liberalizzazione delle droghe leggere e continuo a pensarla allo stesso modo" ha ricordato Pericu, rispondendo al quesito posto dai consiglieri Benzi (Liguria Nuova), Bernabò Brea (An) e Cecconi (Fi). "E' ovvio quindi - ha aggiunto il sindaco - che questa nuova legge mi metta a disagio e che la protesta di don Gallo mi trovi d'accordo. Per quanto riguarda, invece, il modo in cui tale protesta si è manifestata, credo che don Gallo possa rispondere personalmente, moralmente e, nel caso, penalmente del suo gesto. Sulla questione infatti il Comune non ha nessun potere". Pericu, precisando come sul tema della droga non si possano assumere posizioni semplicistiche, ha comunque ribadito la sua stima per il sacerdote e per la sua attività di recupero, rispondendo così alle dure accuse di Cecconi, che ha definito don Gallo "prete nero che sfrutta i drogati grazie al contributo di Comune e Asl".ADUC è indipendente
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