Italia. Siracusa. No a status di rifugiato per persecuzione religiosa
"Preso atto che richiama quale persecuzione subita il non aver potuto praticare il proprio credo religioso, decreta di non riconoscere lo status di rifugiato". E' questa la motivazione in calce al provvedimento di espulsione con la quale la commissione territoriale di Siracusa per il riconoscimento dello status di rifugiato ha espulso dal nostro Paese tre clandestini,una donna ed un uomo poco più che ventenni di Eritrea,Ghana ed Etipoia che dicono di professare la religione cristiana pentecostale e che per questo sono perseguitati nei loro Paesi.
Da questo pomeriggio, dopo aver lasciato il centro di accoglienza di Pian del Lago di Caltanissetta assieme ad un'altra ventina di extracomunitari con permessi di soggiorno o decreti di espulsione in mano sono 'parcheggiati' alla stazione centrale, senza un centesimo in tasca e senza un biglietto.
La commissione nel provvedimento dice anche "ritenuto che le avversità esposte attengono alla sfera personale e che come tali non sono riconducibili al concetto di persecuzione come intesa ai sensi dell'art.1 della Convenzione di Ginevra",dispone l'espulsione entro 5 giorni.
Sulle panchine sotto il sole ci sono anche due fratelli della Costa d'Avorio, entrambi hanno detto di aver lasciato il loro Paese perché perseguitati politici, uno ha in mano un permesso di soggiorno per un anno, l'altro un provvedimento di espulsione.
Parlando con Apcom "l'espulso" dice di aver svolto l'attività di meccanico nel proprio Paese e sostiene che c'è stato un problema di traduzione: nel provvedimento di espulsione c'è scritto che ha dichiarato di esser venuto in Italia per cercare lavoro.
Per arrivare in Italia hanno pagato anche 3 mila dollari,tutti i loro risparmi. Questa notte gli immigrati saranno ospitati in un centro gestito dalla Diocesi. Lunedì probabilmente quasi tutti gli espulsi faranno ricorso. Gli altri monteranno su un treno senza il biglietto, e cercheranno di raggiungere il nord Italia.
"Il Governo intervenga al più presto, è necessario dare subito regole certe: serve una nuova legge sul diritto di asilo e sulla cittadinanza. Sono due leggi che non costano niente e che sono nel programma dell'Unione". Così, ad Apcom l'europarlamentare di Rifondazione comunista, Giusto Catania, commenta l'esplusione dei tre immigrati clandestini.
"L'incredibile situazione che si è verificata a Caltanissetta - prosegue - è dovuta al fatto che nel nostro Paese non ci sono regole certe in materia di diritto di asilo. La nostra non è una legislazione organica per cui possono succedere fatti eclatanti come questo: in un altro Paese europeo non sarebbe successo e queste persone avrebbero avuto lo status di rifugiato".
Da questo pomeriggio, dopo aver lasciato il centro di accoglienza di Pian del Lago di Caltanissetta assieme ad un'altra ventina di extracomunitari con permessi di soggiorno o decreti di espulsione in mano sono 'parcheggiati' alla stazione centrale, senza un centesimo in tasca e senza un biglietto.
La commissione nel provvedimento dice anche "ritenuto che le avversità esposte attengono alla sfera personale e che come tali non sono riconducibili al concetto di persecuzione come intesa ai sensi dell'art.1 della Convenzione di Ginevra",dispone l'espulsione entro 5 giorni.
Sulle panchine sotto il sole ci sono anche due fratelli della Costa d'Avorio, entrambi hanno detto di aver lasciato il loro Paese perché perseguitati politici, uno ha in mano un permesso di soggiorno per un anno, l'altro un provvedimento di espulsione.
Parlando con Apcom "l'espulso" dice di aver svolto l'attività di meccanico nel proprio Paese e sostiene che c'è stato un problema di traduzione: nel provvedimento di espulsione c'è scritto che ha dichiarato di esser venuto in Italia per cercare lavoro.
Per arrivare in Italia hanno pagato anche 3 mila dollari,tutti i loro risparmi. Questa notte gli immigrati saranno ospitati in un centro gestito dalla Diocesi. Lunedì probabilmente quasi tutti gli espulsi faranno ricorso. Gli altri monteranno su un treno senza il biglietto, e cercheranno di raggiungere il nord Italia.
"Il Governo intervenga al più presto, è necessario dare subito regole certe: serve una nuova legge sul diritto di asilo e sulla cittadinanza. Sono due leggi che non costano niente e che sono nel programma dell'Unione". Così, ad Apcom l'europarlamentare di Rifondazione comunista, Giusto Catania, commenta l'esplusione dei tre immigrati clandestini.
"L'incredibile situazione che si è verificata a Caltanissetta - prosegue - è dovuta al fatto che nel nostro Paese non ci sono regole certe in materia di diritto di asilo. La nostra non è una legislazione organica per cui possono succedere fatti eclatanti come questo: in un altro Paese europeo non sarebbe successo e queste persone avrebbero avuto lo status di rifugiato".
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