Italia. Il Sirchia quotidiano sulla cannabis medica
"Noi abbiamo farmaci piu' efficaci della cannabis gia' in commercio: quindi il problema non e' avere o non avere un farmaco oppiaceo ma di usarlo bene oppure di non usarlo affatto". Lo ha detto il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, aprendo i lavori di un convegno su "Le cure palliative per il malato oncologico terminale" all'ospedale San Paolo di Milano.
"Purtroppo gli oppiacei non vengono usati in maniera appropriata con questi ammalati -ha aggiunto- perche' manca la cultura giusta. Comunque il problema della cannabis e' irrilevante per la medicina. Se questo e' un farmaco deve fare tutta la trafila che devono fare i farmaci prima di essere in commercio. Dimostrare di essere efficace, che non ha effetti collaterali, se compie la trafila non avremo difficolta' a registralo come tale".
"Nella fase terminale della sua vita il paziente chiede con insistenza un'assistenza globale a domicilio, per non lasciare le mura di casa propria, quindi bisogna offrire un'assistenza completa senza imporre sacrifici, con sostegni alla famiglia e aiuti psicologici. In quel momento della vita anche chi ha creduto in altri valori per anni si accorge che e' piu' importante un sorriso".
"Purtroppo gli oppiacei non vengono usati in maniera appropriata con questi ammalati -ha aggiunto- perche' manca la cultura giusta. Comunque il problema della cannabis e' irrilevante per la medicina. Se questo e' un farmaco deve fare tutta la trafila che devono fare i farmaci prima di essere in commercio. Dimostrare di essere efficace, che non ha effetti collaterali, se compie la trafila non avremo difficolta' a registralo come tale".
"Nella fase terminale della sua vita il paziente chiede con insistenza un'assistenza globale a domicilio, per non lasciare le mura di casa propria, quindi bisogna offrire un'assistenza completa senza imporre sacrifici, con sostegni alla famiglia e aiuti psicologici. In quel momento della vita anche chi ha creduto in altri valori per anni si accorge che e' piu' importante un sorriso".
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