Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. La situazione dei tossicodipendenti detenuti a Salerno e Poggioreale

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Su 1.747 detenuti di Poggioreale sono circa 300 i tossicodipendenti. Nella sola giornata di ieri 59 di loro (il 20%) hanno usufruito del trattamento sostitutivo all'eroina (54 a metadone e 4 a buprenofina). Mentre nel carcere di Fuori (Salerno) da otto anni nessun detenuto riceve il trattamento. Lo ha rilevato il deputato europeo radicale Marco Cappato, che ieri, in compagnia di Bruno Fimiani, Coordinatore dell'Associazione per la citta' metropolitana-Napoli, e Pierluigi Congedi, del Direttivo dell'Associazione, ha visitato la sezione tossicodipendenti del carcere di Poggioreale a Napoli. I dati sono emersi in seguito alla visita effettuata e al colloquio con i medici del SERT (Servizio per le Tossicodipendenze) di Napoli.
"Secondo i medici del SERT -ha spiegato Cappato- circa il 90 per cento dei tossicodipendenti che entrano in carcere vengono sottoposti, nel momento del loro ingresso a Poggioreale, a trattamento metadonico, a volte per qualche giorno, a volte per periodi molto piu' lunghi a seconda delle esigenze terapeutiche del detenuto. Il 90 %! Nel carcere salernitano di Fuorni, su un'ottantina di detenuti tossicodipendenti, nella giornata di ieri nessuno di loro ha ricevuto trattamento sostitutivo all'eroina. Nessuno di loro, nel momento in cui e' entrato in carcere ha ricevuto tale trattamento".
"Nessuna delle centinaia, forse migliaia di cittadini tossicodipendenti entrati nel carcere di Fuorni -denuncia l'esponente radicale- da otto anni a questa parte ha ricevuto gli adeguati trattamenti farmacologici Da 8 anni, lo zero per cento di loro. Ogni giorno che passa, ciascun cittadino tossicodipendente arrestato a Fuorni vede negato il proprio diritto alla salute, con crisi di astinenza che vanno da 3-4 giorni per la fase piu' acuta (convulsioni, vomito, ecc.) fino ai 30 giorni della cosiddetta 'microastinenza'. Ogni giorno che passa, le autorita' nazionali, regionali e locali responsabili della Sanita' e della Giustizia si rendono complici, quantomeno per omissione, di tale violenza".
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