Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Sondaggio sulla bioetica, no alla clonazione umana, si' alla donazione delle staminali

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Bocciano la clonazione umana (90%) e la manipolazione genetica degli organismi (65%) ma gli italiani sono piu' che favorevoli (ben l'80%) alla donazione degli organi e delle cellule staminali e alle tecniche di fecondazione artificiale (52% e' d'accordo).
Apertura anche sull'eutanasia, spinoso tema di bioetica, per i malati terminali visto che trova la 'dolce morte' favorevole il 42%. A tracciare un quadro sul rapporto fra italiani e bioetica e' un sondaggio di Coesis su 1000 interviste voluto dalle Acli. La bioetica, uno dei temi al centro delle giornate di studio che l'associazione ha organizzato ad Orvieto dal 5 al 7 settembre.
Sui temi della bioetica gli italiani non hanno tentennamenti, esprimono assenso e dissenso; pochi si dicono indifferenti: dall'1% per la clonazione e la donazione degli organi al 7% per la donazione degli organi. I risultati del sondaggio rivelano, quindi, una forte sensibilita' alla materia da parte degli italiani che mostrano anche una tendenza laica: per il 43% ognuno dovrebbe regolarsi come meglio crede, in base alla propria coscienza.
Sulle questioni piu' complesse preferiscono delegare la soluzione ad esperti della materia. Fra l'altro, il 57% del campione si e' espresso a favore della liberta' di ricerca scientifica in campo genetico; solo un terzo degli italiani chiede un intervento dello stato e crede che un ruolo importante vada affidato al legislatore (32%) mentre una percentuale minore ritiene che fissare i confini della frontiera della scienza spessi solo agli addetti ai lavori.
- CLONAZIONE UMANA. Il 90% e' contrario ma il 5% (8% uomini, 3% donne) si dice a favore.
- EUTANASIA. Il 42% e' favorevole (47% uomini e 38% donne) ad un intervento attivo nella fase terminale, il 37% contrario ma ben il 19% non si esprime.
- FECONDAZIONE ARTIFICIALE. Solo una minoranza e' contraria (35%) alle tecniche su cui non c'e' ancora una regolamentazione legislativa. Favorevole il 52%.
- OGM. Non piacciono agli italiani. Solo il 18% si dice favorevole (il 21% uomini, 16% donne) e per l'unica motivazione che potrebbe risolvere la fame nel mondo. Contrario all'introduzione di questi prodotti ben il 65%.
- DONAZIONE ORGANI E CELLULE STAMINALI. L'80% e' favorevole. Sulla donazione degli organi, il presidente delle Acli, Luigi Bobba, commenta: "la propensione alla donazione rientra fra quei comportamenti che rappresentano la vera novita' del rapporto tra singolo cittadino e societa' civile. Quando, come e' successo negli ultimi tre anni, i donatori sono aumentati del 40% con un incremento complessivo di trapianti pari al 27% vuol dire che veramente e' cambiata la mentalita' delle persone, che c'e' stato un avanzamento di civilta"'. Bobba ricorda che l'Italia e' al 5/o posto in Europa per donatori effettivi dopo Spagna, Austria, Belgio e Portogallo; e' avanti a paesi come la Francia e la Germania. "Occorre accompagnare questo processo culturale -aggiunge il presidente delle Acli- questo processo culturale, facilitando la donazione, anche per le cellule staminali: un cordone ombelicale salva la vita ad un bambino. Sono moltissime le donne che vorrebbero donare il cordone ombelicale, ma purtroppo non tutti gli ospedali sono ancora attrezzati per farlo".
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