Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Sono 2.169 gli embrioni congelati "orfani"

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Oltre 5.400 nati vivi nel 2004 grazie alle tecniche di fecondazione assistita, 3.705 dei quali concepiti in provetta, e 2.169 embrio ni congelati e per i quali e' stato documentato l'abbandono, in attesa di essere trasferiti nella Biobanca presso l'ospedale Maggiore di Milano. Sono alcune delle informazioni della mappa sulla fecondazione artificiale in Italia messa a punto dall'Istituto Superiore di Sanita' (ISS) in vista dell'avvio dell'attivita' del Registro nazionale della procreazione assistita, presentato oggi dall'ISS. Grazie al Registro, ha detto il presidente dell'ISS Enrico Garaci, sara' possibile avere una "migliore informazione a tutte le coppie che hanno problemi di infertilita'". Il Registro, ha proseguito, sara' possibile "fare chiarezza su chi attua le pratiche di riproduzione assistita in Italia, su quali tecniche vengono effettuate e con che risultati". Soddisfatti dell'arrivo del Registro anche esperti e associazioni di pazienti, anche se ci sono alcune perplessita' circa l'alta percentuale di successo dichiarata da alcuni centri: un dato che, ritengono, meriterebbe controlli da parte dell'Istituto.
Il Registro prendera' il via da maggio e sara' aggiornato ogni due anni. Al momento comprende 336 centri, dei quali 268 autorizzati dalle Regioni e 68 in attesa di autorizzazione. Il Registro nazionale sulla procreazione assistita, istituito presso il Centro Nazionale di Epidemiologia dell'ISS e coordinato da Giulia Scaravelli, aggiorna cosi' il quadro relativo ai centri e agli interventi di questo tipo eseguiti in Italia, rimasto fermo al 2000. Sara' attivo a partire da maggio e i dati su efficacia, sicurezza ed esiti delle tecniche utilizzate saranno accessibili on line all'indirizzo clicca qui a diversi livelli e saranno soltanto in parte accessibili al pubblico.
Questi alcuni dei dati che sono emersi fino ad oggi.
Procreazione assistita. Dei 5.400 bambini nati dagli interventi di procreazione assistita, 3.705 sono stati concepiti con la fecondazione in vitro e 1.711 con inseminazioni intrauterine. La percentuale di successo e' stata del 20% nei casi di inseminazioni semplici, del 25,5% nella fecondazione in vitro (con punte superiori al 28% nel Sud e al 26% nel Centro) e del 17% circa in fecondazioni eseguite con embrioni crioconservati. Per gli interventi di inseminazione intrauterina, per il 36% dei nati i genitori si erano rivolti a un centro pubblico, mentre nel 63,9% dei casi si erano rivolti a centri privati o convenzionati. Il ricorso a strutture private resta maggiore anche nel caso delle fecondazioni in vitro (71,4% contro il 28,6% dei centri pubblici).
Embrioni "orfani". Sono 2.169 gli embrioni crioconservati abbandonati in Italia finora censiti dall'Istituto superiore di sanita'. Per tutti i 2.169 embrioni crioconservati l'abbandono e' stato documentato dalla dichiarazione scritta di rinuncia alla genitorialita' da parte delle coppie. Il censimento non e' comunque ancora stato completato. Il numero degli embrioni crioconservati e abbandonati reso noto oggi si riferisce infatti esclusivamente agli embrioni per i quali l'abbandono e' documentato. E' prevista anche una seconda modalita' per sancire lo stato di abbandono degli embrioni, ed e' quella che si basa sull'esito negativo di ricerca di un contatto con la coppia per oltre un anno.
Entro due mesi questi embrioni saranno trasferiti nella Biobanca dell'ospedale Maggiore di Milano come prevede la legge, anche se, ammette Scaravelli, "Non sappiamo a chi sara' affidato il compito di trasferire gli embrio ni crioconservati abbandonati nella Biobanca". Nella struttura nella quale, come prevede la legge, dovranno essere conservati gli embrioni orfani "e' tutto pronto". Sono stati cioe' predisposti e adeguati i contenitori destinati a contenere le sottili cannule che contengono gli embrioni e che devono essere immagazzinate in contenitori, immerse in azoto liquido, alla temperatura di meno 196 gradi. "Siamo in costante contatto con il centro di Milano e la Biobanca e' gia' stata inaugurata".
Ma per quanto tempo gli embrioni potranno essere conservati? "Non abbiamo termini scientifici di riferimento per stabilire per quanti anni possono essere conservati gli embrioni. Ma sappiano che embrioni crioconservati per 12 anni e poi trasferiti in utero sono andati a buon fine". Molto probabilmente, ha aggiunto Scaravelli, la buona conservazione dipende dal metodo con il quale gli embrioni vengono congelati. "Piu' la metodica e' raffinata, piu' e' verosimile che gli embrioni possano essere conservati per un tempo piu' lungo, e negli ultimi sei anni sono stati messi a punto tecniche molto sofisticate".
Embrioni in attesa. Non e' invece stato condotto un censimento degli embrioni crioconservati e in attesa di trasferimento in utero, per i quali non e' stato cioe' documentato lo stato di abbandono. "Manca cioe' all'appello poco piu' del 21% dei centri, ma si stima che il numero complessivo degli embrioni non dovrebbe aumentare molto".

LE REAZIONI
Claudio Giorlandino, ginecologo, presidente del forum delle associazioni di Genetica e Riproduzione esprime preoccupazione. "Ci sono voci insistenti che la legge sulla fecondazione artificiale stia producendo crimini, con embrioni gettati nei lavandini nei laboratori di embriologia. La legge deve essere modificata. Vi e' pressoche' unanime conferma che il numero dei successi in termini di gravidanza, nel nostro Paese, dopo l'applicazione della Legge, e' andato risalendo progressivamente e oggi siamo ad una percentuale di gravidanze pressoche' identica a quelle di altri Paesi dove la normativa e' enormemente piu' scientificamente liberale: o siamo diventati piu' bravi del mondo o semplicemente la Legge non viene rispettata, ed e' questo il legittimo sospetto che emerge nei convegni e negli ambienti medici. Se cio' avviene, i biologi, nel segreto inviolabile dei laboratori di fertilita', potrebbero anche fertilizzare piu' di tre ovociti, ma e' lecito supporre, che vietando la Legge di impiantare piu' di tre embrioni e di conservare (per successivi cicli) quelli formatisi in piu', questi potrebbero essere gettati nei lavandini".
Un giudizio fortemente negativo sulla normativa in vigore arriva anche dalla "Rosa nel pugno" nel corso di una conferenza stampa sui due anni di applicazione della legge 40. "Non c'e' nessun dubbio che la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita sia una brutta legge e vada cambiata, nelle parti in cui impedisce la liberta' di ricerca e costringe gli italiani ad andare all'estero. Nella coalizione di Centrosinistra non c'e' nessun problema a modificarla. Se Rutelli ha presentato una proposta di legge che impedisce la ricerca scientifica, allora anche La Rosa nel pugno puo' lottare per la sua proposta", ha dichiarato Enrico Boselli, esponente della Rosa nel pugno. "Anche se c'e' stato il referendum, il suo esito e' stato nullo, e quindi non vi e' nulla che vieti al Parlamento di modificare la legge. Tanto piu' che se la Margherita ha liberta' di iniziativa politica, ce l'ha anche il nostro movimento. Lo stesso Massimo D'Alema ha detto che e' legittimo modificare le cose sbagliate di questa legge nella prossima legislatura".
Insomma, sara' battaglia parlamentare, assicura Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni: "Puntiamo all'opinione pubblica di centro-sinistra e non solo, che aveva firmato per il referendum. Gli italiani devono comunque sapere che la modifica o l'abrogazione della legge sulla fecondazione sara' una delle priorita' del nostro movimento, anche se non rientra nel programma dell'Unione. Vogliamo consentire la ricerca sugli embrioni in sovrannumero con i finanziamenti dell'Ue, cosi' come avviene in Spagna e in Inghilterra, e le tecniche di clonazione terapeutica".
Quello delle tecniche di procreazione assistita e' un tema "dal grande impatto sociale -ha aggiunto Emma Bonino- e su cui e' assolutamente strampalato che una legge, che dovrebbe stabilire il quadro generale, intervenga invece autorizzando i tipi di tecniche, solo per principi ideologici e senza alcuna base scientifica. Purtroppo non eravamo stati delle Cassandre, ma avevamo ragione nel prevedere cosa sarebbe successo. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge sulla modifica della legge. Certo e' che non c'era nessun far west su questo tema, come era stato detto in precedenza".
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