Italia. Gli spinelli e il sistema immunitario, uno studio
Uno studio condotto per la prima volta sull'uomo indica che i consumatori di cannabis sono un bersaglio privilegiato di infezioni e tumori. Chi fuma regolarmente uno spinello altera il sistema immunitario e aumenta il rischio di contrarre alcune malattie.
A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanita', in collaborazione con i colleghi dell'Institut Municipal d'Investigacio di Barcellona, con uno studio pubblicato oggi sul Journal of the American Medical Association. "L'uso cronico della cannabis -afferma Roberta Pacifici, coordinatrice della ricerca per conto dell'ISS- puo' alterare la risposta fisiologica del sistema immunitario, incrementando la suscettibilita' e promuovendo la progressione di patologie infettive e tumori nella popolazione consumatrice. Il nostro studio collega per la prima volta queste alterazioni al consumo prolungato della cannabis".
I ricercatori hanno reclutato per la loro indagine 29 giovani consumatori abituali di cannabis, confrontando la salute del loro sistema immunitario con quella di 32 individui della stessa eta', non fumatori. Ne e' risultato, all'interno del primo gruppo, uno squilibrio significativo delle risposte pro e anti-infiammatorie.
Se, da un lato, infatti, e' diminuita la produzione di interleuchina 2, citochina pro-infiammatoria che regola molte funzioni del sistema immunitario, dall'altro e' aumentata quella dell'interleuchina 10, citochina anti-infiammatoria che entra in gioco quando occorre bloccare la risposta immunitaria perche' non c'e' ne piu' bisogno. Parallelamente e' stata osservata una diminuzione della funzionalita' dei linfociti e un decremento delle cellule naturale killer (NK), cosi' chiamate perche' in grado di uccidere cellule infettate da virus e cellule tumorali.
A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanita', in collaborazione con i colleghi dell'Institut Municipal d'Investigacio di Barcellona, con uno studio pubblicato oggi sul Journal of the American Medical Association. "L'uso cronico della cannabis -afferma Roberta Pacifici, coordinatrice della ricerca per conto dell'ISS- puo' alterare la risposta fisiologica del sistema immunitario, incrementando la suscettibilita' e promuovendo la progressione di patologie infettive e tumori nella popolazione consumatrice. Il nostro studio collega per la prima volta queste alterazioni al consumo prolungato della cannabis".
I ricercatori hanno reclutato per la loro indagine 29 giovani consumatori abituali di cannabis, confrontando la salute del loro sistema immunitario con quella di 32 individui della stessa eta', non fumatori. Ne e' risultato, all'interno del primo gruppo, uno squilibrio significativo delle risposte pro e anti-infiammatorie.
Se, da un lato, infatti, e' diminuita la produzione di interleuchina 2, citochina pro-infiammatoria che regola molte funzioni del sistema immunitario, dall'altro e' aumentata quella dell'interleuchina 10, citochina anti-infiammatoria che entra in gioco quando occorre bloccare la risposta immunitaria perche' non c'e' ne piu' bisogno. Parallelamente e' stata osservata una diminuzione della funzionalita' dei linfociti e un decremento delle cellule naturale killer (NK), cosi' chiamate perche' in grado di uccidere cellule infettate da virus e cellule tumorali.
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