Italia. Spinello di Puglia
Per una vita l'hanno fatta arrivare dall'Albania: nascosta tra i profughi, accatastata nei gommoni con le sigarette, piena zeppa di ammoniaca per darle più peso. Poi hanno scoperto l'alternativa: la coltivazione diretta, meno rischi e grandissimi guadagni. La mafia ha cominciato a produrre in proprio la droga. Marijuana essenzialmente, soprattutto in Sicilia, Calabria e Puglia, terre ideali (per clima e storia criminale) alla crescita della pianta. A dimostrare il fenomeno ci sono i numeri dei sequestri degli ultimi 12 mesi, poco meno di due milioni di piante in tutta Italia, il 70 per cento al Sud, e le indagini delle Direzioni nazionali antimafia, da Palermo a Bari. "Cosa nostra ha messo le mani sulle piantagioni", ha raccontato ai magistrati palermitani il pentito di mafia Emanuele Andronico: "Da cento grammi in su l'organizzazione ha un forte controllo del territorio. I grossisti che non sono collegati direttamente alle cosche devono versare un terzo dei profitti alla famiglia competente per territorio".Continua...
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