Italia. Staminali cordonali piu' potenti, ricerca Ospedale Genova
Le cellule staminali contenute nel cordone ombelicale hanno una grande potenzialita' di riprodursi uguali a se stesse e, quindi, riescono a ripopolare il midollo osseo molto meglio di quelle derivate dall'adulto. Lo rivela una ricerca condotta dal Centro Cellule Staminali dell'Ospedale San Martino di Genova effettuata in collaborazione con la emato-oncologia pediatrica del Policlinico S. Matteo di Pavia, i cui dati sono appena stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica americana Blood.
"Fino ad oggi, le cellule del cordone ombelicale sono state utilizzate prevalentemente per i trapianti di midollo nei bambini -ha spiegato Francesco Frassoni, responsabile del Centro cellule staminali dell'ospedale San Martino-. Infatti, negli adulti si presentavano notevoli difficolta' di attecchimento. Le osservazioni emerse dal nostro studio ci indicano finalmente la strada per superare questo ostacolo e, sebbene ci siano ancora alcuni aspetti da approfondire, crediamo che le cellule prelevate dai cordoni diverranno, in futuro, uno strumento molto efficace sia per i trapianti di midollo, sia per la ricostruzione di vari tessuti del corpo umano".
L'importante scoperta e' stata possibile grazie alla collaborazione del reparto di oncoematologia pediatrica del Policlinico di Pavia. Il centro diretto del professor Franco Locatelli, all'avanguardia per i trapianti di midollo, compresi quelli effettuati con le cellule del cordone ombelicale. Il 2003 si conferma un anno di ulteriore crescita, cosi' come lo erano stati anche quelli precedenti. Dall'inizio dell'anno al 31 luglio scorso, l'équipe di Locatelli ha portato a termine 61 trapianti: se la tendenza sara' confermata, per la fine dell'anno si dovrebbero raggiungere 100 interventi. Sono statistiche che confermano il ruolo di assoluta preminenza dell'oncoematologia pediatrica del San Matteo. A Pavia viene infatti effettuato il 30 per cento dei trapianti allogenici realizzati in Italia, e', inoltre, il punto di riferimento nazionale per i bambini che arrivano dall'estero.
"Fino ad oggi, le cellule del cordone ombelicale sono state utilizzate prevalentemente per i trapianti di midollo nei bambini -ha spiegato Francesco Frassoni, responsabile del Centro cellule staminali dell'ospedale San Martino-. Infatti, negli adulti si presentavano notevoli difficolta' di attecchimento. Le osservazioni emerse dal nostro studio ci indicano finalmente la strada per superare questo ostacolo e, sebbene ci siano ancora alcuni aspetti da approfondire, crediamo che le cellule prelevate dai cordoni diverranno, in futuro, uno strumento molto efficace sia per i trapianti di midollo, sia per la ricostruzione di vari tessuti del corpo umano".
L'importante scoperta e' stata possibile grazie alla collaborazione del reparto di oncoematologia pediatrica del Policlinico di Pavia. Il centro diretto del professor Franco Locatelli, all'avanguardia per i trapianti di midollo, compresi quelli effettuati con le cellule del cordone ombelicale. Il 2003 si conferma un anno di ulteriore crescita, cosi' come lo erano stati anche quelli precedenti. Dall'inizio dell'anno al 31 luglio scorso, l'équipe di Locatelli ha portato a termine 61 trapianti: se la tendenza sara' confermata, per la fine dell'anno si dovrebbero raggiungere 100 interventi. Sono statistiche che confermano il ruolo di assoluta preminenza dell'oncoematologia pediatrica del San Matteo. A Pavia viene infatti effettuato il 30 per cento dei trapianti allogenici realizzati in Italia, e', inoltre, il punto di riferimento nazionale per i bambini che arrivano dall'estero.
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