Italia. Staminali e gli occhi, un convegno a Venezia
"La scoperta delle cellule staminali congiuntivo-corneali consente la terapia e la ricostruzione delle superfici oculari andate distrutte per le diverse malattie dell'occhio". Lo ha affermato a Venezia il presidente della Sicsso (Societa' italiana cellule staminali e superficie oculare) Vincenzo Sarnicola, presentando il primo giugno il quarto congresso internazionale della societa' scientifica alla Fondazione Cini, nell'isola di San Giorgio, a Venezia.
"Il rinnovamento della superficie oculare nelle sue strutture epiteliali avviene circa ogni venti giorni grazie alla presenza di cellule staminali adulte capaci di garantire questo elevato ritmo di turnover". Ma, ha aggiunto lo scienziato, "una serie di malattie possono far saltare questo delicato equilibrio: traumi oculari meccanici, fisici e chimici, malattie autoimmunitarie - infiammatorie, altre malattie sistemiche, infezioni e malattie congenite, come l'aniridia". Per Sarnicola, pero', "la scoperta e l'individuazione dei complessi meccanismi di turnover cellulare grazie alla presenza di cellule staminali epiteliali ha consentito di sconfiggere gravi malattie oculari foriere di cecita'". Sarnicola ha detto la sua anche in materia di referendum: "Io votero quattro si' perche' qualunque limite alla scienza comporta anomalie e irregolarita' oltre che viaggi all'estero per chi vuole avere un figlio e non puo', comporta coltivazioni clandestine e il mercato nero. E' necessaria invece una regolazione non proibitiva perche' la non regolamentazione produce sempre clandestinita'. La scienza va controllata, non inibita".
A tutt'oggi, e' stato sottolineato nel corso della conferenza stampa cui ha partecipato il prof. Giancarlo Caprioglio, uno degli organizzatori del convegno, le tecniche chirurgiche attualmente in uso riconoscono l'utilizzo di cellule staminali donate dall'occhio sano e, nel caso di malattia bioculare, l'utilizzo di donazione da vivente o da cadavere con innesto diretto o dopo espansione in coltura. Grazie a questo approccio, in circa l'85% dei casi si riesce a ricostruire la superficie oculare danneggiata. Su questi temi, e sull'ulteriore utilizzo e ricerca di nuove tecniche, interverranno fino al 4 giugno al convegno i maggiori esperti mondiali provenienti da Stati Uniti, Brasile, Inghilterra, Spagna, Singapore, Giappone e Italia.
"Il rinnovamento della superficie oculare nelle sue strutture epiteliali avviene circa ogni venti giorni grazie alla presenza di cellule staminali adulte capaci di garantire questo elevato ritmo di turnover". Ma, ha aggiunto lo scienziato, "una serie di malattie possono far saltare questo delicato equilibrio: traumi oculari meccanici, fisici e chimici, malattie autoimmunitarie - infiammatorie, altre malattie sistemiche, infezioni e malattie congenite, come l'aniridia". Per Sarnicola, pero', "la scoperta e l'individuazione dei complessi meccanismi di turnover cellulare grazie alla presenza di cellule staminali epiteliali ha consentito di sconfiggere gravi malattie oculari foriere di cecita'". Sarnicola ha detto la sua anche in materia di referendum: "Io votero quattro si' perche' qualunque limite alla scienza comporta anomalie e irregolarita' oltre che viaggi all'estero per chi vuole avere un figlio e non puo', comporta coltivazioni clandestine e il mercato nero. E' necessaria invece una regolazione non proibitiva perche' la non regolamentazione produce sempre clandestinita'. La scienza va controllata, non inibita".
A tutt'oggi, e' stato sottolineato nel corso della conferenza stampa cui ha partecipato il prof. Giancarlo Caprioglio, uno degli organizzatori del convegno, le tecniche chirurgiche attualmente in uso riconoscono l'utilizzo di cellule staminali donate dall'occhio sano e, nel caso di malattia bioculare, l'utilizzo di donazione da vivente o da cadavere con innesto diretto o dopo espansione in coltura. Grazie a questo approccio, in circa l'85% dei casi si riesce a ricostruire la superficie oculare danneggiata. Su questi temi, e sull'ulteriore utilizzo e ricerca di nuove tecniche, interverranno fino al 4 giugno al convegno i maggiori esperti mondiali provenienti da Stati Uniti, Brasile, Inghilterra, Spagna, Singapore, Giappone e Italia.
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