Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Le staminali per ricostruire la mandibola

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Importata dagli Stati Uniti e' utilizzata anche in Italia la tecnica di rialzo osseo della mandibola con l'uso di emocomponenti autologhe, cioe' generate da tessuti interni dello stesso paziente. Ne ha parlato, Franco Manca, chirurgo dentista, presidente della Associazione italiana odontoiatria microinvasiva e air abrasion (Assiomaa). "Spesso, quando si devono fare interventi di implantologia -ha spiegato- si ha la necessita' di posizionare impianti in aree critiche, senza osso". In questi casi si ricorreva a varie tecniche, tra cui quella della rigenerazione d'osso guidata, l'innesto di osso autologo (prelevato dall'anca, dalla tibia o dalla teca cranica) o di materiale sintetico e la distrazione osteogenetica. "I vantaggi di questa metodologia -ha continuato Manca- stanno nel fatto di una mini-invasivita' nettamente inferiore rispetto agli innesti d'osso, con una conseguente riduzione dei costi e dei giorni di ricovero. Da un intervento in anestesia generale, del valore di 8 mila euro circa e con 3-4 giorni di degenza ospedaliera e altrettanti a casa, si passa ad un'operazione di un paio d'ore in ambulatorio, del valore di 1.500 euro e con una cicatrizzazione perfetta dopo 3 giorni".
La particolarita' di questa tecnica sta nel fatto che al paziente vengono fatti due prelievi, uno di osso mandibolare e uno di sangue, da cui si ricavano, tramite centrifugazione, due emocomponenti, plasma ricco di piastrine (Prp) e plasma povero di piastrine (Ppp). Il Prp, ricco del fattore di crescita, mescolato al prelievo osseo e inserito nella zona critica, stimola la formazione di nuove cellule ossee staminali che inducono una ricrescita dell'osso giovane. Il Ppp invece, ricco di fattori coagulanti, e' utilizzato per suturare. "A circa un anno e mezzo da quando ho iniziato ad operare con questa tecnica -ha concluso Manca- ho riscontrato una completa guarigione nel paziente dopo 4 mesi. Su 15 interventi effettuati non ci sono stati insuccessi ne' controindicazioni. Ovviamente si sconsiglia questa metodologia negli stessi casi in cui si sconsiglia l'implantologia, quindi a persone che abbiano subito cicli di chemioterapia, o siano affette da diabete scompensato o siano accaniti fumatori".
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