Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Staminali di topo nello spazio

U.E. - ITALIA
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Cellule staminali di topo in orbita per studiare, in assenza di gravita', l'osteoporosi: l'esperimento avverra' sulla navetta russa Soyuz, che trasportera' sulla Stazione Spaziale Internazionale le cellule staminali isolate a Genova e contenute in bioreattori prodotti a Livorno. Lo ha comunicato il coordinatore della ricerca, Ranieri Cancedda dell'universita' di Genova e direttore del Laboratorio di medicina rigenerativa dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (Ist). La navetta Soyuz 12 S, che sara' lanciata la prossima settimana dalla base russa di Baikonur per raggiungere una Stazione spaziale internazionale, portera' a bordo della Stazione Spaziale Internazionale le cellule staminali estratte dal midollo osseo e isolate dal gruppo di ricerca diretto dal professore. Alla base dell'esperimento c'é un'equipe internazionale, composta dai dottori Yi Liu, Natalija Pujic e Massimiliano Monticone, che utilizzera' speciali bioreattori fabbricati a Livorno, una sorta di incubatori automatici a impulsi radio preprogrammati.
"Le modificazioni dello scheletro che si osservano dopo la permanenza nello spazio sono simili a quelle che si vedono durante l'invecchiamento e in pazienti osteoporotici -ha spiegato Cancedda-. Le cellule staminali infatti, in assenza di gravita', formano osso durante il loro differenziamento in cellule". "Perciò gli studi sul comportamento delle cellule staminali in assenza di gravita', aiuteranno a capire meglio le cause di questa malattia". Alla fine del viaggio, tra una decina di giorni, all'Ist verranno dunque confrontate le modificazioni subite dalle cellule staminali andate in orbita, rispetto ad altre restate nei laboratori genovesi. Cancedda aveva gia' tentato un esperimento simile sullo Space Shuttle Columbia, ma la missione si era conclusa tragicamente con l'esplosione della navicella, durante il rientro, nel febbraio del 2003.
L'esperimento, finanziato dalle agenzie spaziali europea (ESA) e italiana (ASI), prevede che una volta a Terra le cellule che hanno viaggiato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale saranno analizzate alla ricerca dei geni coinvolti nel processo di impoverimento del tessuto osseo. Il prossimo passo sara' mandare in orbita dei topi, all'interno di "supergabbie" chiamate Mouse Drawer System (MDS), in un esperimento previsto per l'inizio del 2008 e finanziato dall'ASI. I topi, ha detto Cancedda, resteranno in orbita per cento giorni. Anche in questo caso l'obiettivo dell'esperimento è andare a vedere in dettaglio le cause della perdita di minerali nelle ossa. A questo scopo saranno utilizzati topi geneticamente modificati in modo da osservare che cosa accade quando alcuni geni vengono disattivati. Nello stesso tempo saranno recuperate le cellule dai topi in modo da studiare gli effetti che la lunga permanenza in assenza di gravita' ha avuto sul loro comportamento.
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