Italia. Storie di proibizionismo: capo polizia penitenziaria arrotondava stipendio vendendo droga ai detenuti
Mille euro: sarebbe stato questo per gli inquirenti il compenso incassato dall'assistente capo della polizia penitenziaria di Napoli, Antonio Palmieri, per introdurre ogni volta nel carcere di Secondigliano droga e telefonini. Palmieri, 42 anni nativo di Aversa, e' stato arrestato dai suoi colleghi della polizia penitenziaria assieme ad una complice, Luisa Scarci, una napoletana di 63 anni. Altre tre ordinanze di custodia cautelare sono state notificate ad altrettanti detenuti reclusi a Secondigliano nell'ambito dell'operazione denominata 'torta gelato': sono Salvatore Padovani, napoletano di 38 anni, Antonio Maregas, 40 anni di Castellammare di Stabia e Giovanni Frattini, napoletano di 43 anni. Erano proprio i familiari di Frattini ad aver organizzato il traffico di stupefacenti che vedeva nell' agente Palmieri il corriere che materialmente si preoccupava di far entrare la merce nella struttura penitenziaria. I reati contestati vanno dalla illecita detenzione e cessione di sostanza stupefacente (hashish, marijuana e cocaina) alla corruzione. La droga introdotta veniva poi venduta tra i vari detenuti. Proprio le dichiarazioni rese da alcuni detenuti hanno consentito il sequestro di diversi quantitativi di droga. ADUC è indipendente
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