Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. Storie di proibizionismo, Piero Grasso (antimafia): 60% del fatturato della mafia deriva dal narcotraffico

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"E' davvero incombente il pericolo che la crisi economica possa funzionare come acceleratore ulteriore di fortune illecite e criminali". Il procuratore antimafia Piero Grasso condivide l'allarme del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sui rischi legati alla criminalita' organizzata e in un'intervista a La Stampa, spiega che "le mafie possono disporre di enormi liquidita' ed e' ampiamente sperimentata la capacita' invasiva e corruttiva delle holding criminali". "In un momento di fame di soldi - sottolinea Grasso - che ne maneggia tanti puo' infiltrarsi facilmente in qualunque istituzione finanziaria. le mafie dispongono di ottime consulenze professionali, di specialisti capaci anche di manovrare capitali per l'acquisizione del controllo di imprese pulite ma in difficilta'". Grasso ricorda che il 60% del fatturato complessivo delle mafie proviene dal traffico di droga, pari a oltre 100 miliardi di euro l'anno, un settore che "non conosce crisi". Con le indagini pero' "non si riesce a sfondare" perche' "ogni paese segue una propria linea di contrasto": bisognerebbe riuscire - conclude Grasso - "ad armonizzare le diverse scuole di contrasto, ma ci vuole una gran volonta' politica".


Nathalie Pisano (Comitato nazionale Radicali Italiani, candidata alle Elezioni Europee nella Lista Bonino/Pannella - Circoscrizione Nord Ovest) ha così commentato le parole del Dr. Grasso:
"Il procuratore nazionale antimafia ha messo il dito nella piaga, indicando chiaramente da dove proviene la forza delle organizzazioni criminali, da quel mercato nero delle droghe che non conosce sosta né crisi, che assolda sempre nuova forza-lavoro (i consumatori/spacciatori, quelli che Grasso chiama un po' burocraticamente "personale umano non associato e anzi spesso estraneo"), che non è assolutamente messo in discussione dalle politiche proibizioniste (lo diciamo noi radicali da trent'anni, lo dice lo stesso Grasso quando dichiara che il consumo di droghe non è diminuito per nulla).
Grasso non può andare oltre; toccherebbe ai partiti politici, che hanno iniziato la campagna elettorale per le europee, proporre alternative al fallimento del proibizionismo da applicare in tutta l'Unione Europea e non solo. Ma su questo tema nessuno fiata; solo i radicali hanno in questi anni proposto di importare in Italia almeno le politiche di riduzione del danno (vedi narcosale) che hanno dimostrato di funzionare in altri Paesi europei. Solo Emma Bonino ha proposto di utilizzare l'oppio prodotto in Afghanistan a fini medici. Ma nemmeno l'evidenza scientifica dei risultati può nulla contro il proibizionismo anche sulla conoscenza dei medesimi; in nome della "tolleranza zero", nella Milano della Moratti sono stati resi inutilizzabili anche gli scambiasiringhe,
Siamo costretti, ormai, a fare il tifo sia per il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, che sta valutando seriamente l'ipotesi di legalizzare la coltivazione e il commercio della marijuana sia per il ministro della Salute belga, Laurette Onkelinx, che ha proposto di offrire ai consumatori di stupefacenti test gratuiti sulla qualità della cocaina in loro possesso. A noi ci tocca Giovanardi e la Cristoterapia.".
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