Italia. Storie di proibizionismo: scontro fra nigeriani e magrebini per controllo del mercato
Una guerra per bande rischia di turbare l'estate di Perugia. Da una parte - secondo una ipotesi degli inquirenti e delle forze dell'ordine - i clan magrebini e dall'altra quelli nigeriani. Il motivo del contendere sarebbero le piazze piú importanti dello spaccio cittadino. I segnali di questo scontro per bande sono arrivati domenica notte quando un nigeriano di 24 anni, con precedenti penali per reati legati al mondo della droga, è stato accoltellato a morte in Piazza del Bacio; uno dei luoghi piú malfamati del capoluogo umbro e di norma terreno di rifugio e di spaccio dei magrebini. La polizia aveva subito intuito che l'omicidio era maturato nell'ambito del mondo degli stupefacenti. Ieri proprio mentre gli agenti arrestavano l'autore dell'omicidio - ma si cercano ancora due complici -, in un altro parco della zona un clan nigeriano accoltellava un pusher (presunto) marocchino clandestino, la cui identità non è stata ancora scoperta. L'uomo è in fin di vita all'Ospedale Silvestrini. L'accoltellamento di mercoledí pomeriggio sarebbe la prova della guerra tra i due clan. Fino ad oggi ai malavitosi nigeriani spettava la gestione della cocaina e della prostituzione di colore a basso prezzo. I clan magrebini invece hanno il controllo su eroina e fumo. Forse l'imtromissione di quest'ultimi nel mercato della coca potrebbe aver acceso la miccia.
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