Italia. Storie di proibizionismo: spacciavano e fumavano marijuana in scuola elementare
Gli scantinati di una scuola elementare e per bambini disabili, a Roma, nell'elegante quartiere Prati, a due passi dalla basilica di San Pietro, erano stati trasformati in un covo di pusher, dove c'era anche una fumeria di droghe e un dormitorio per pregiudicati con posti letto a 350 euro al mese.
A gestire il covo dello spaccio di droga erano i due figli di una coppia di portieri dell'istituto, alla quale erano subentrati dopo la morte. Entrambi hanno precedenti penali, uno attualmente in carcere. A scoprire quanto succedeva in quegli scantinati, di proprieta' dell'Ater, l'azienda delle case popolari che aveva chiesto un sopralluogo, sono stati la scorsa notte i vigili urbani, in seguito alle segnalazioni degli abitanti della zona che parlavano di uno strano via vai notturno di giovani nella scuola. Cosi' la scorsa notte e' avvenuto il blitz della polizia municipale del XVII gruppo, diretto da Stefano Donelli, con una vigilessa, che ha fatto da battistrada facendosi aprire la porta con la scusa di portare delle pizze camuffata da fattorino. Dentro c'erano undici persone: una e' stata arrestata e nove denunciate. Tra quest'ultime un giovane arrestato pochi giorni fa dalla polizia perche' sorpreso a spacciare droga a ponte Sisto a Trastevere. 'Insieme alla direttrice della scuola avevamo segnalato due volte la situazione di degrado in cui versavano i locali della portineria ma non avevamo mai ricevuto risposta', ha detto ieri il dirigente scolastico del XX circolo didattico 'E. Pistelli' Brunella Maiolini, da cui dipende la scuola.
Anche la precedente direttrice didattica aveva chiesto piu' volte negli anni passati al comune l'allontanamento dei figli dei vecchi portieri segnalando che nel cortile dell'istituto venivano lasciati resti di motorini rubati e bruciati. 'Abbiamo inviato una lettera al III dipartimento del comune di Roma - ha proseguito Brunella Maiolini - il 15 febbraio scorso e, dal momento che non avevamo ricevuto alcuna risposta, abbiamo scritto una lettera il 9 luglio 2008 all'assessore alle politiche al patrimonio del comune di Roma Alfredo Antoniozzi per sollecitare un intervento. Anche allora non ci era stata data alcun risposta'.
'Stiamo avviando tutte le procedure per verificare quanto accaduto all'interno dei locali della scuola perche'. E' un fatto grave che non possiamo permettere si ripeta in altre istituti', ha detto l'assessore capitolino alle politiche scolastiche Laura Marsilio.
A gestire il covo dello spaccio di droga erano i due figli di una coppia di portieri dell'istituto, alla quale erano subentrati dopo la morte. Entrambi hanno precedenti penali, uno attualmente in carcere. A scoprire quanto succedeva in quegli scantinati, di proprieta' dell'Ater, l'azienda delle case popolari che aveva chiesto un sopralluogo, sono stati la scorsa notte i vigili urbani, in seguito alle segnalazioni degli abitanti della zona che parlavano di uno strano via vai notturno di giovani nella scuola. Cosi' la scorsa notte e' avvenuto il blitz della polizia municipale del XVII gruppo, diretto da Stefano Donelli, con una vigilessa, che ha fatto da battistrada facendosi aprire la porta con la scusa di portare delle pizze camuffata da fattorino. Dentro c'erano undici persone: una e' stata arrestata e nove denunciate. Tra quest'ultime un giovane arrestato pochi giorni fa dalla polizia perche' sorpreso a spacciare droga a ponte Sisto a Trastevere. 'Insieme alla direttrice della scuola avevamo segnalato due volte la situazione di degrado in cui versavano i locali della portineria ma non avevamo mai ricevuto risposta', ha detto ieri il dirigente scolastico del XX circolo didattico 'E. Pistelli' Brunella Maiolini, da cui dipende la scuola.
Anche la precedente direttrice didattica aveva chiesto piu' volte negli anni passati al comune l'allontanamento dei figli dei vecchi portieri segnalando che nel cortile dell'istituto venivano lasciati resti di motorini rubati e bruciati. 'Abbiamo inviato una lettera al III dipartimento del comune di Roma - ha proseguito Brunella Maiolini - il 15 febbraio scorso e, dal momento che non avevamo ricevuto alcuna risposta, abbiamo scritto una lettera il 9 luglio 2008 all'assessore alle politiche al patrimonio del comune di Roma Alfredo Antoniozzi per sollecitare un intervento. Anche allora non ci era stata data alcun risposta'.
'Stiamo avviando tutte le procedure per verificare quanto accaduto all'interno dei locali della scuola perche'. E' un fatto grave che non possiamo permettere si ripeta in altre istituti', ha detto l'assessore capitolino alle politiche scolastiche Laura Marsilio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti