Italia. Storie di proibizionismo: uccide il figlio tossicodipendente
A Pianoro nel bolognese, un uomo ha ucciso a colpi di pistola il proprio figlio, tossicodipendente. Un litigio in famiglia è sfociato in tragedia quando, spiegano i carabinieri intervenuti sul posto: il giovane, V.G. Di 23 anni, è rientrato a casa attorno alle 3 di notte e ha iniziato a litigare con il padre, V.G. Di 75 anni, camionista in pensione. Dopo averlo svegliato, infatti, ha cominciato a chiedergli del denaro sempre con maggiore insistenza: a quanto sembra il ragazzo si drogava e stava attraversando un momento difficile, era aggressivo e violento anche nei confronti dei genitori.
Quando la lite è arrivata al culmine, spiegano i carabinieri, il padre ha raggiunto una pistola che teneva in camera da letto e ha sparato al figlio cinque colpi di pistola con la sua Smith & Wesson, alla presenza della moglie. Poi, ha chiamato il 112 dicendo ai carabinieri di Pianoro che aveva sparato al proprio figlio.
Sul posto sono arrivati subito i sanitari del 118, ma il ragazzo era morto sul colpo e i soccorsi sono stati inutili. Il padre è stato arrestato e tradotto nel carcere bolognese della Dozza: è accusato al momento di omicidio volontario aggravato. Il caso è affidato al pm della procura di Bologna Giuseppe di Giorgio.
"Il recente dramma di Bologna, dove un padre esasperato ha ucciso il figlio tossicodipendente a causa delle continue aggressioni, evidenzia come di fronte al problema droga, le istituzioni siano ancora bloccate da scelte culturali e politiche inadeguate". Questo il commento di Mariella Bocciardo (Pdl), membro della commissione Affari Sociali della Camera. "E' venuto il momento, ormai inderogabile, - prosegue - di far scattare il Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) nei confronti dei tossicodipendenti cronici. Quando un drogato reagisce in modo tale da evidenziare disturbi comportamentali e' necessaria una maggiore tutela, soprattutto per chi, vive a stretto contatto con queste persone. L'augurio e' che il Parlamento si faccia portavoce di una proposta di legge che preveda per questi casi, oltre all'introduzione del Tso, anche, una riorganizzazione dei Sert, che, a mio parere, non rispondono alle esigenze per cui sono nati".
Quando la lite è arrivata al culmine, spiegano i carabinieri, il padre ha raggiunto una pistola che teneva in camera da letto e ha sparato al figlio cinque colpi di pistola con la sua Smith & Wesson, alla presenza della moglie. Poi, ha chiamato il 112 dicendo ai carabinieri di Pianoro che aveva sparato al proprio figlio.
Sul posto sono arrivati subito i sanitari del 118, ma il ragazzo era morto sul colpo e i soccorsi sono stati inutili. Il padre è stato arrestato e tradotto nel carcere bolognese della Dozza: è accusato al momento di omicidio volontario aggravato. Il caso è affidato al pm della procura di Bologna Giuseppe di Giorgio.
"Il recente dramma di Bologna, dove un padre esasperato ha ucciso il figlio tossicodipendente a causa delle continue aggressioni, evidenzia come di fronte al problema droga, le istituzioni siano ancora bloccate da scelte culturali e politiche inadeguate". Questo il commento di Mariella Bocciardo (Pdl), membro della commissione Affari Sociali della Camera. "E' venuto il momento, ormai inderogabile, - prosegue - di far scattare il Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) nei confronti dei tossicodipendenti cronici. Quando un drogato reagisce in modo tale da evidenziare disturbi comportamentali e' necessaria una maggiore tutela, soprattutto per chi, vive a stretto contatto con queste persone. L'augurio e' che il Parlamento si faccia portavoce di una proposta di legge che preveda per questi casi, oltre all'introduzione del Tso, anche, una riorganizzazione dei Sert, che, a mio parere, non rispondono alle esigenze per cui sono nati".
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