Italia. Gli studenti europei e l'uso di alcool, tabacco e sostanze illegali
I giovani studenti italiani sono nella media europea per quanto riguarda il consumo di cannabis, mentre presentano percentuali allarmanti per altre sostanze illegali come cocaina ed eroina, sotto la media solo nel consumo di alcool e tabacco. Sono le conclusioni dell'indagine ESPAD resi noti dal Dipartimento nazionale per le politiche antidroga.Il Consiglio d'Europa, tramite il Gruppo di cooperazione tra i vari Paesi membri per combattere l'abuso ed il traffico della droga (Gruppo Pompidou) e con il coordinamento del Consiglio svedese sull'alcool e sulle altre droghe, promuove ogni quattro anni a livello europeo uno studio di prevalenza sull'uso di alcool, tabacco e sostanze illegali nei giovani di 16 anni di eta', scolarizzati. Si tratta del Progetto ESPAD (The European School Survey Project on Alcohol ad other Drugs) che ha visto nel 2003 in qualita' di partecipanti, oltre al nostro Paese, altri 34 europei.
In Italia, il progetto ESPAD, nell'ambito della collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga- e Consiglio Nazionale delle Ricerche, viene ripetuto ogni anno prevedendo un coinvolgimento campionario di tutti gli studenti di scuola media superiore, tra i 15 e i 19 anni.
Il campione nazionale italiano di circa 30.000 studenti permette di stimare con significativi margini di certezza l'uso delle varie sostanze rilevate.
Consumo di sigarette
L'Italia non mostra un incremento tra la rilevazione del 1999 e quella del 2003 e si pone in una posizione intermedia con il 25% dei sedicenni di entrambi i sessi che riferisce di aver fumato sigarette piu' di 40 volte nella vita.
I valori piu' elevati con percentuali intorno al 40% o superiori sono relativi a Bulgaria, Finlandia, Lituania, Repubblica Ceca e Isole Faroe; i valori piu' bassi, intorno al 20% o minore, vedono collocarsi paesi come Romania, Cipro, Portogallo, Malta, Islanda e Grecia.
Consumo di Alcool
Per il consumo di alcool l'Italia mostra un leggero incremento passando dalla rilevazione del 1999 alla rilevazione del 2003.
I valori del 2003 mostrano che l'Italia si colloca in una posizione intermedia rispetto agli altri Paesi con il 33% dei ragazzi ed il 16% di ragazze di 16 anni che riferisce di aver consumato alcool 40 o piu' volte nella vita.
Agli estremi della distribuzione si collocano Danimarca, Austria, Repubblica Ceca, Isola di Man e Olanda con valori maggiori del 50% per i maschi e del 40% per le femmine; valori inferiori al 20% per i maschi si riscontrano in Norvegia, Islanda e Turchia dove i rispettivi valori per le ragazze sono inferiori al 15%.
"Ubriacature"
Particolarmente interessante e' il dato relativo alle intossicazioni acute da alcool (10 o piu' ubriacature nel corso dei 12 mesi precedenti l'intervista). L'Italia con il 7% per i maschi ed il 2% per le ragazze si pone insieme con la Francia agli ultimi posti della graduatoria a livello europeo. Si consideri che in Paesi come la Danimarca vengono riferite frequenze di ubriacature, cosi' come sopra definito, nel 40% dei ragazzi e nel 29% delle ragazze. Lo stesso consumo e' riferito in Irlanda dal 30% dei ragazzi e dal 28% delle ragazze.
Consumo di cannabis
Con il 22% dei maschi di 16 anni ed il 18% delle ragazze che riferiscono una esperienza d'uso di cannabis nella vita, l'Italia si colloca tra i Paesi europei con consumi medio elevati non evidenziando significativi incrementi passando dalla rilevazione del 1999 alla rilevazione del 2003. Si consideri a tale proposito che i valori superiori al 30% per i maschi ed al 28% per le femmine vengono riferiti da Paesi come la Repubblica Ceca, la Svizzera, l'Irlanda, l'Isola di Man, la Francia, il Regno Unito, la Spagna ed il Belgio.
Con valori inferiori al 10% in entrambi i sessi si evidenziano le Isole Faroe, la Norvegia, la Svezia, la Grecia, la Turchia, Cipro e la Romania.
Altre sostanze illegali
Differente si mostra la situazione italiana per quanto riguarda le altre sostanze illegali che vede il nostro Paese, con l'11% dei maschi che riferisce una esperienza d'uso nella vita ed il 6% delle ragazze, tra i Paesi piu' colpiti insieme con Spagna e Repubblica Ceca. Da evidenziare che, nel caso dell'Italia, le sostanze sperimentate dai giovani sedicenni sono sostanzialmente cocaina ed eroina.
Conclusioni
In sintesi la situazione italiana, confermata anche da altre indagini sulla popolazione generale effettuate dal C.N.R. e promosse dal Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mostra una minore diffusione dell'uso di alcool e tabacco rispetto alla maggior parte dei Paesi europei, una diffusione consistente, ma pari alla media dei Paesi europei, della cannabis. Una situazione che richiede particolare attenzione riguarda l'uso diffuso di altre sostanze illegali con particolare riferimento alla cocaina e all'eroina.
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