Italia. Subutex venduto in discoteca: truffa al Sert di Caltagirone
Seguivano i protocolli medici previsti per un piano di recupero e di uscita dalla tossicodipendenza, ma in realtà vendevano le pastiglie di Subutex, un derivato della prenorfina sostitutivo degli effetti dell'eroina che gli forniva il Sert, nel mercato giovanile della droga delle discoteche, per un giro d'affari stimato dagli investigatori in 200 mila euro l'anno. E' l'accusa contestata a dieci persone che sono state arrestate dai carabinieri di Caltagirone in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Gip Salvatore Aquilino, che ha concesso a uno degli indagati i 'domiciliari'.I reati ipotizzati sono spaccio di sostanze stupefacenti e per due degli arrestati anche la truffa all'Asl 3 di Catania, dalla quale dipende il Sert di Caltagirone. Le indagini dei militari dell'Arma sono durate circa un anno, con appostamenti, pedinamenti e intercettazioni ambientali.
Il principio attivo del Subutex è la buprenorfina, che ha gli stessi effetti 'stordenti' dell'eroina ma senza quelli collaterali. Il farmaco è dato dai Sert alle persone che seguono un rigido protocollo di uscita dalla dipendenza dalla droga: da una compressa, sottolineano gli investigatori, si possono ricavare l' equivalente di quattro 'dosi' di eroina. La consegna è però vincolata a un esame delle urine che devono risultare "pulite, cioé senza traccia di sostanze stupefacenti. Un accertamento che veniva evitato, sostiene l'accusa, dagli arrestati fornendo al laboratorio di analisi urine non proprie ma di persone che non avevano mai fatto uso di droghe.
Secondo le indagini dei carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Domenico Canosa, gli indagati, che ottenevano 14 compresse a settimana, avrebbero rivenduto parte delle compresse di Subutex a 40 euro, anche nelle discoteche di Taormina.
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