Giovedì 11 giugno 2026
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Italia. Tabelle nei locali notturni, Radicali: perche' questa disparita' fra discoteche e bar?

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Il Decreto Ministeriale 30 luglio 2008, pubblicato sulla G.U. dell'8 settembre e operativo da martedi', impone l'obbligo di esporre le tabelle sui valori di alcolemia a seconda del sesso, del peso corporeo e del tipo di bevanda ai "titolari e gestori dei locali ove si svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all'attività di vendita e somministrazione di bevande alcoliche" (art. 2). In caso di inosservanza, l'autorità può disporre la chiusura del locale da 7 a 30 giorni.

Dichiarazione di Giulio Manfredi (giunta di segreteria Radicali Italiani):

"Il testo del decreto è chiaro: sono tenuti ad esporre le tabelle solamente titolari e gestori di discoteche o comunque locali dove non solamente si vendono alcolici ma vi sono spettacoli vari; quindi, titolari e gestori, per esempio, di semplici bar, chioschi, autogrill non devono fare nulla.
Ma l'intento del legislatore non è quello di diffondere capillarmente, dovunque e per chiunque, la conoscenza degli effetti che l'assunzione di alcolici provoca nell'organismo, a seconda delle proprie caratteristiche e della bevanda ingerita? Se la risposta è affermativa, l'obbligo di esporre le tabelle doveva essere esteso a chiunque vende o somministra alcolici. Anche perché è conoscenza comune che in discoteca le consumazioni costano molto più care che fuori e che il costo della singola consumazione incide sul consumo di alcolici.

Hanno ragione sia la SILB sia il Dj Aniceto a rilevare questa ingiustificata disparità di trattamento fra discoteche (e simili) e bar (e simili), che si aggiunge a quella relativa alla proibizione di vendita degli alcolici dopo le 2 di notte (in discoteca no, al chiosco nel parcheggio sì).

L'avevamo già detto all'epoca del governo Prodi, in cui fu concepita questa perla di provvedimento: occorre una campagna di informazione sul consumo di alcolici piu' accattivante e incisiva che non sia l'affissione pura e semplice di tabelle accompagnata da venti righe di "raccomandazioni a titolari e gestori". Il tono paternalista del provvedimento avrà fatto contenta la nuova maestrina dalla penna rossa, la ministra Gelmini, e il suo omologo Giovanardi; ma serve, è utile ai cittadini?".

Segue testo legge di riferimento:

D.L. 3-8-2007 n. 117 (convertito in legge, Legge 2 ottobre 2007, n. 160)
Disposizioni urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione.

Pubblicato nella Gazz. Uff. 4 agosto 2007, n. 180.

Art. 6. Nuove norme volte a promuovere la consapevolezza dei rischi di incidente stradale in caso di guida in stato di ebbrezza.
Comma 2. Tutti i titolari e i gestori di locali ove si svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all'attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche, devono interrompere la somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 2 della notte e assicurarsi che all'uscita del locale sia possibile effettuare, in maniera volontaria da parte dei clienti, una rilevazione del tasso alcolemico; inoltre devono esporre all'entrata, all'interno e all'uscita dei locali apposite tabelle che riproducano (12):
a) la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica nell'aria alveolare espirata;
b) le quantità, espresse in centimetri cubici, delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza, pari a 0,5 grammi per litro, da determinare anche sulla base del peso corporeo.
3. L'inosservanza delle disposizioni di cui al comma 2 comporta la sanzione di chiusura del locale da sette fino a trenta giorni, secondo la valutazione dell'autorità competente.
4. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministro della salute, con proprio decreto, stabilisce i contenuti delle tabelle di cui al comma 2 (13).


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