Italia. Test antidroga? "Una proposta ridicola" per Franco Corleone
"Una proposta ridicola, che da' il segno della impreparazione e superficialita' con cui si affrontano certi argomenti". Cosi' il presidente di Forum Droghe, Franco Corleone, commenta la proposta del responsabile dell'agenzia dell'Onu per la lotta agli stupefacenti Antonio Costa che ipotizza test antidroga nella scuole.
"Il successore di Arlacchi -aggiunge Corleone- cerca in tutti i modi di far rimpiangere il suo predecessore. L'insistenza con cui propone il test antidroga nelle scuole esaminando tutti i liquidi e gli umori dei giovani, dal sangue al sudore alla saliva, fa parte di una visione repressiva e autoritaria diseducativa e profondamente dannosa pericolosa. Costa si rende conto che un test obbligatorio di massa sarebbe anticostituzionale e impensabile da un punto di vista organizzativo, da ripetere frequentemente per raggiungere lo scopo, e allora si rifugia in una ipotesi di volontarieta'. Ma qui non si tratta, come con la sieropositivita', di sapere quello che non si sa, e quindi la proposta diventa ridicola, e da' il segno della impreparazione e superficialita' con cui si affrontano questi argomenti".
"Venerdi e sabato prossimo, a Mantova -conclude Corleone- si svolgera' un convegno sulle politiche di riduzione del danno in Italia e in Europa, nel corso del quale si preparera' il confronto previsto a Vienna in aprile con le proposte dell'Onu".
"Il successore di Arlacchi -aggiunge Corleone- cerca in tutti i modi di far rimpiangere il suo predecessore. L'insistenza con cui propone il test antidroga nelle scuole esaminando tutti i liquidi e gli umori dei giovani, dal sangue al sudore alla saliva, fa parte di una visione repressiva e autoritaria diseducativa e profondamente dannosa pericolosa. Costa si rende conto che un test obbligatorio di massa sarebbe anticostituzionale e impensabile da un punto di vista organizzativo, da ripetere frequentemente per raggiungere lo scopo, e allora si rifugia in una ipotesi di volontarieta'. Ma qui non si tratta, come con la sieropositivita', di sapere quello che non si sa, e quindi la proposta diventa ridicola, e da' il segno della impreparazione e superficialita' con cui si affrontano questi argomenti".
"Venerdi e sabato prossimo, a Mantova -conclude Corleone- si svolgera' un convegno sulle politiche di riduzione del danno in Italia e in Europa, nel corso del quale si preparera' il confronto previsto a Vienna in aprile con le proposte dell'Onu".
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